Campioni futuri: Tom Ince, figlio d’arte dal piede “gentile”

Thomas Ince, meglio noto come Tom, è il figlio di Paul Ince e, a dispetto della nomea di “raccomandato” che lo opprimeva ai tempi delle giovanili del Liverpool (dalle quali è stato bellamente tagliato praticamente a costo zero), il ragazzo si sta conquistando la scena e una nuova grande chence per smentire la flotta di

Thomas Ince, meglio noto come Tom, è il figlio di Paul Ince e, a dispetto della nomea di “raccomandato” che lo opprimeva ai tempi delle giovanili del Liverpool (dalle quali è stato bellamente tagliato praticamente a costo zero), il ragazzo si sta conquistando la scena e una nuova grande chence per smentire la flotta di critici che in Inghilterra sono stati davvero molti.

Per farlo, Tom Ince ha scelto la strada più logica: ripartire, senza pretese, ma a suon di prestazioni. Prestazioni e gol. Personalità e giocate. D’altronde lui non è l’erede tecnico del padre, martello di centrocampo, guerriero per definizione, difettoso di piede e mai di animo. Anzi, quasi l’esatto opposto. Ince Junior è un fiorettista: ala alla Theo Walcott, leggiadra e ficcante, utile alla squadra e adesso utile anche sottoporta. La maturazione è venuta con la maglia del Blackpool, nella Serie B inglese, con un finale di stagione 2011/12 davvero ottimo e un inizio 2012/13 straripante.

Questa serie positiva, con un Tom Ince anche nei panni di chi si sa sacrificare tatticamente per il bene della squadra, ha fatto drizzare le antenne a Sir Alex Ferguson e a buona parte del suo entourage: ecco quindi l’offerta, che i ben informati dicono essere già decisiva in vista di gennaio (in partenza anticipata Nani?) pari a 4 milioni di sterline, in pratica 6 milioni di euro, per un cartellino che il club arancio-nero ha praticamente raccolto “per strada” a costo zero.

A meno che l’Inter e Moratti si facciano prendere dalla nostalgia, uno dei grimaldelli migliori per far tornare la voglia di riaprire il portafogli…