Olimpiadi: avanti Argentina e Brasile

Il Brasile festeggia il passaggio del turno

Argentina e Brasile, le due strafavorite per il Torneo Olimpico di calcio, approdano in semifinale come da copione. Ciò che forse non era da copione, è la fatica e l'affanno, con le quali le due formazioni sudamericane hanno superato i Quarti di Finale. Certo, almeno loro li hanno passati, a differenza degli Azzurri, ma non senza brividi.

Entrambe hanno dovuto sudare per 120 minuti prima di avere la meglio sulle avversarie: Olanda per la squadra di Lionel Messi, Camerun per l'undici capitanato dal neo-rossonero Ronaldinho. I biancocelsti, oro ad Atene nel 2004, dove ci massacrarono in semifinale (3-0) superano la squadra orange per 2-1 grazie alle marcature dell'asso del Barcellona e il goal vincente di Di Maria al minuto 105, dopo che Bakkal aveva riportato la situazione in parità.

La Pulce incanta davanti agli occhi del suo pigmalione, quel Diego Armando Maradona che tanto ricorda, seduto in tribuna. E ci vuole il miglior Messi per aver la meglio di un'ottima Olanda, che in alcune occasioni va vicina al KO ma, in altre, sembra poter fare lo scherzetto ai campioni olimpici in carica.

Alla fine finisce come ci si aspettava all'inizio, ma che fatica. Bella partita che onora il calcio e le Olimpiadi, decisa dal migliore dei 22, Lioniel Messi, un goal e un assist. Ora l'Argentina riposerà fino a Martedì, quando, in una sfida epica, affronterà in semifinale il rivale di sempre, quel Brasile che tanto hanno fatto gli uomini di Casiraghi per evitare.

Brasile bruttino e impreciso, con un Ronnie sotto tono e un Pato scavalcato nelle preferenze del CT Dunga da Sobis, centravanti del Siviglia, in passato seguito anche dal Milan. Ed è proprio Rafael Sobis che alla fine risulterà decisivo.

L'assedio sterile della Selecao non riesce a sfondare il muro eretto dal Camerun che, pur rimanendo in dieci uomini dal 52esimo, per l'espulsione di Baning, non sembra andare eccessivamente in affanno nel resistere alla pressione avversaria. Anzi, come era accaduto anche con l'Italia, gli africani sembrano compattarsi ancora di più.

Lo 0-0 porta inevitabilmente ai supplementari dove, forse, la disparità numerica fa la differenza. Al minuto 101, l'assist in profondità del giocatore del Werder Brema, Diego, porta Sobis ad approfittare di un'uscita scelerata del numero uno camerunense, per il diagonale vincente della punta sivigliana.

Ora il Camerun non ne ha più e si vede (finalmente) anche Ronaldinho che, quattro minuti dopo, dal via ad una combinazione con Thiago Neves e Marcelo, che porta quest'ultimo a chiudere i conti. 2-0 e secondo overtime in scioltezza per gli uomini di Dunga.

Dall'altra parte del tabellone, la semifinale sarà Nigeria-Belgio, tra i rimpianti degli Azzurri per una possibilissima medaglia. La Nigeria ha superato 2-0 la Costa d'Avorio in un Derby tutto africano. Reti di Odenwingie e Obinna su rigore. Ma l'importante è partecipare. O no?

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