Trofeo Berlusconi: domina il Milan, 4-1 alla Juventus


Il Milan si è aggiudicato, per il quarto anno consecutivo, il tradizionale trofeo estivo dedicato alla memoria del padre del proprio presidente, Silvio Berlusconi, battendo la Juventus con un rotondo 4-1, dopo una prestazione convincente, che ha evidenziato anche netti miglioramenti sul piano del gioco, soprattutto rispetto alle recenti disastrose amichevoli contro avversarie delle Premier League. I bianconeri dal canto loro devono temere, più che per il risultato negativo, per il grave infortunio del difensore Chiellini, uscito in barella durante il primo tempo per una probabile distorsione al legamento del ginocchio sinistro.

Come già qualche anno fa, con il serio incidente patito da Buffon in uno scontro con Kakà, il Trofeo Berlusconi si dimostra dunque sfortunato per i torinesi, ora costretti a fare a meno, per un lungo periodo, del loro uomo migliore nel reparto arretrato. Eppure si prospettava una serata positiva per Del Piero e compagni, che nel primo quarto d'ora dell'incontro erano sembrati più pimpanti dei propri avversari. Al 18° la Juventus si era anche portata in vantaggio con Amauri, rete però annullata dal direttore di gara per un fuorigioco molto difficile da valutare.

Dopo soli tre minuti è arrivato però il gol dei padroni di casa: sgroppata di Jankulovski che dai venti metri lascia partire un sinistro non certo irresistibile, che si insacca però alle spalle di un distratto Chimenti. Passano altri quattro minuti e il Milan mette a segno il raddoppio; splendido cross si Seedorf sul quale si avventa di testa Ambrosini, lasciato colpevolmente solo dalla retroguardia bianconera. Il micidiale uno-due degli uomini di Ancelotti lascia frastornati gli ospiti, che non riescono a pungere in avanti, dove delude molto uno spento Amauri, e che a dieci minuti dal termine della frazione devono patire anche il suddetto infortunio di Chiellini, rimasto a terra dopo un contrasto con Gattuso.

Nella ripresa solita girandola di sostituzioni e rossoneri che si portano subito sul 3-0, con un colpo di testa di Pippo Inzaghi, lesto ad infilare il nuovo entrato Manninger, ancora su assist di Seedorf, uno dei migliori dei suoi. Ranieri sostituisce anche uno stanco Del Piero e un Tiago come sempre piuttosto deludente oltre a Nedved e Sissoko, meno brillanti del solito, per inserire i giovani Esposito, Rossi, Ekdal e Pasquato. I quattro riescono a dare quella vitalità che la Juventus non aveva avuto nei primi sessanta minuti e al 70° proprio Pasquato trova un gran gol, saltando Bonera e trafiggendo di sinistro un incerto Dida, subentrato ad Abbiati nella ripresa.

Poi Ekdal reclama un rigore, apparso piuttosto netto per un contrasto in area con lo stesso Bonera, in evidente difficoltà nella seconda frazione di gioco. C'è ancora tempo per la rete del definitivo 4-1 dei rossoneri, siglata ancora da capitan Ambrosini, che corona una splendida prestazione, trafiggendo un incolpevole Manninger con un gran sinistro all'incrocio, su assist del sempre ottimo Inzaghi.

In definitiva un successo meritato per i milanesi, che hanno fatto sicuramente di più rispetto agli avversari, apparsi arrendevoli come non mai in questa fase di precampionato. Ora per Ranieri si pone soprattutto il problema della difesa, che in caso fosse confermata la gravità dell'infortunio di Chiellini, costringerebbe probabilmente la società di Corso Galileo Ferraris a tornare sul mercato.

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