Olimpiadi: la Nigeria è l'ultimo ostacolo verso l'oro argentino. E non è la prima volta

La Nigeria in finale alle Olimpiadi

Per molti, se non per tutti, la semifinale di ieri tra Argentina e Brasile, è stata la vera finale anticipata, quasi una macchia nell'organizzazione del Torneo Olimpico che avrebbe dovuto prevedere (e qualcuno dice "pilotare") il tabellone in quest'ottica. Ma sfortunatamente o fortunatamente, non è andata così e così, Sabato saremo spettatori di un'inaspettata finale olimpica Argentina-Nigeria.

Prima dello scontro tra titani di ieri infatti, gli africani avevano martellato la malcapitata nazionale belga, nella semifinale in cui avremmo potuto e dovuto esserci noi, imponendosi con un inequivocabile 4-1 firmato Adefemi al 17esimo, Obasi, doppietta al 59esimo e al 72esimo e Okonkwo al 78esimo. Goal della bandiera per il Belgio di Ciman a due minuti dalla fine.

Non è una sfida inedita quella tra Argentina e Nigeria ai Giochi Olimpici: già nel 1996 ad Atlanta, le due formazioni si contesero la medaglia d'oro (dopo il salto il video) in un'edizione memorabile che mise in mostra talenti del calibro di Ronaldo, Zanetti, Ortega, Crespo, Kanu, Roberto Carlos, Okacha, Bebeto, solo per citare alcuni tra quelli che salirono sul podio.

I Sudamericani raggiunsero la finale vincendo il Girone A per differenza reti sul Portogallo di Nuno Gomes e poi superarono la Spagna nei Quarti, per 4-0 e lo stesso Portogallo in semifinale, grazie ad un 2-0 griffato Hernan Crespo, autore di una doppietta.

La squadra africana, rivelazione del Torneo, riuscì ad uscire da un girone di ferro chiuso a 6 punti, gli stessi del Brasile, con cui persero lo scontro diretto per un goal di Ronaldo, e del Giappone, capace di battere i verdeoro all'esordio. La classifica avulsa, premiò i brasiliani, che passarono come primi e, appunto, la Nigeria, con una miglio differenza reti rispetto ai nipponici.

Ai Quarti, successo biancoverde per 2-0 sul Messico e poi, in Semifinale, remake contro il favoritissimo Brasile. E qui la prima grande impresa per la Nigeria. Nonostante il vantaggio sudamericano dopo 60 secondi, gli africani non si danno per vinto e con sfrontatezza danno vita ad una partita epica che si concluderà ai tempi supplementari.

Finisce con uno spettacolare 4-3 per la Nigeria con Nwankwo Kanu sugli scudi: prima il pareggio tagliagambe al 90esimo e poi il Golden Goal (ve lo ricordate?) al minuto 94. Storica finale per la formazione africana, tre giorni dopo.

Pazzesco anche l'epilogo della finalissima, arbitrata da Pierluigi Collina: Argentina in vantaggio con il bruciante goal in avvio di Claudio Lopez al terzo minuto, il pareggio al 28esimo di Babayaro, il nuovo vantaggio argentino ad inizio ripresa con Crespo e il nuovo pareggio di Amokachi al 74esimo. Sembrava già un'impresa essere arrivati ai Supplementari ma non è finita.

La finale per l'oro del Torneo di Calcio olimpico non poteva avere una conclusione più spettacolare: al 90esimo Amuneke, sfrutta una suicida tattica del fuorigioco avversaria su di un calcio di punizione e, a due passi dal portiere, batte di piatto sinistro il goal del definitivo 3-2. Nigeria medaglia d'oro e Argentina beffata.

Ora è tempo di rivincita: poco conosciuti gli africani ma, lo erano anche allora. E quindi che vinca il migliore. Per la cronaca, il Brasile nel 1996 vinse la medaglia di bronzo, seppellendo il Portogallo per 5-0.

La sintesi di Nigeria-Argentina 3-2 ad Atlanta 96

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