Italia-Austria 2-2: Lippi ritorna con un pareggio



La partita di Nizza tra Italia e Austria non era una semplice amichevole, almeno per noi italiani. C'era grande attesa per la nazionale dopo la delusione dell'ultimo europeo, ma soprattutto segnava il ritorno di Marcello Lippi, l'allenatore campione del mondo, sulla panchina azzurra. Il viareggino però fin dalle convocazioni aveva lasciato poco spazio alle sorprese e lo stesso trend è stato seguito anche nella scelta della formazione titolare.

Lippi decide così di schierare una formazione infarcita di reduci del mondiale. Troviamo Buffon tra i pali con Grosso e Zambrotta sulle fasce coadiuvati da una coppia centrale inedita composta da Barzagli e Bonera complici anche le assenze di Cannavaro, Chiellini e Materazzi. A centrocampo, sempre nel segno della tradizione il trio è formato dai milanisti Gattuso e Pirlo in compagnia di De Rossi. In attacco, invece, spazio al tridente con un redivivo Gilardino supportato da Del Piero e Di Natale, unico superstite evidente della gestione Donadoni.

La partita comincia e dopo il minuto di silenzio in onore di Franco Sensi c'è subito poco spazio per i sentimenti. Il clima è subito poco amichevole ma forse anche questo serviva all'Italia che subito dovrà misurarsi con Cipro e Georgia per le qualificazioni mondiali. L'Italia parte bene e potrebbe sbloccare il risultato in un paio di occasioni, soprattutto Gilardino può mordersi le mani quando lo juventino Manninger da terra riesce a intercettare un pallone che strozza l'urlo in gola all'attaccante viola.

Poi però succede l'imponderabile, l'Austria passa in vantaggio grazie a Pogatetz che sugli sviluppi di un calcio d'angolo batte Buffon: dopo soli 15 minuti l'Italia è sotto di un gol e l'avventura di Lippi non sembra partire nel migliore dei modi. Ma il peggio deve ancora venire, gli azzurri non reagiscono e l'Austria senza strafare trova addirittura il raddoppio al 40° con una gran girata in area di sinistro di Janko.

Il risultato non è incoraggiante e solo la scaramanzia può consolare il nuovo allenatore, 2-0 è infatti lo stesso risultato dell'esordio nella sua precedente missione azzurra, quella volta furono gli islandesi a punirci. Per fortuna allo scadere i nostri riescono ad accorciare le distanze: Di Natale crossa in mezzo dalla sinistra, Stranzl prova ad intervenire ma è sfortunato e il pallone finisce sull'accorrente Gilardino per il 2-1. Finisce il primo tempo con Perrotta che sostituisce Gattuso che ha preso una botta alla spalla.

Nel secondo tempo c'è spazio per molte sostituzioni così in campo entrano Aquilani, Dossena e Legrottaglie per Pirlo, Grosso e Barzagli. La partita non offre molti spunti, l'Italia prova a recuperare senza però spingere più di tanto mentre l'Austria si limita a difendere. L'occasione del pareggio capita sui piedi del capitano Alessando Del Piero che dalla stessa zolla dalla quale punì due anni fa la Germania in semifinale manda però alto. Questione di minuti perché il 2-2 arriva al '22: cross di Zambrotta al centro dell'area, Ozcan, che ha sostituito Manninger, sbaglia tutto e anticipando tutti manda goffamente la palla nella propria porta.

I minuti passano e pur senza troppa convinzione sembra che gli azzurri vogliano provare a regalare una vittoria a Lippi. I tentativi sono però sterili e assistiamo quindi all'imprecisione di Di Natale o all'arrivo in ritardo sul pallone di Perrotta su una palla messa in mezzo da De Rossi. La partita finisce così su risultato di parità, Lippi riesce a conservare l'imbattibilità seppur in modo rocambolesco e può pensare ai prossimi impegni.

Per fortuna questi non saranno dei più proibitivi e per il viareggino ci sarà ancora tempo per lavorare sulla squadra. L'appuntamento per i tifosi azzurri è dunque per il 6 settembre prossimo a Cipro e quattro giorni dopo a Udine contro la Georgia. Per l'occasione le maglie azzurre avranno ricamato anche l'inedito scudetto riservato ai campioni del mondo che sarà consegnato con una cerimonia speciale il 2 settembre.

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