Scontro diplomatico tra Manchester United e Tottenham, la causa è Berbatov

Il trasferimento di Dimitar Berbatov è una delle vicende che più sta appassionando i tifosi e i media inglesi. Sir Alex Ferguson sta facendo una corte spietata al centravanti bulgaro in forza al Tottenham e il giocatore sembra gradire l’ipotesi del trasferimento. Così la dirigenza della squadra londinese non può far altro che accettare lo



Il trasferimento di Dimitar Berbatov è una delle vicende che più sta appassionando i tifosi e i media inglesi. Sir Alex Ferguson sta facendo una corte spietata al centravanti bulgaro in forza al Tottenham e il giocatore sembra gradire l’ipotesi del trasferimento. Così la dirigenza della squadra londinese non può far altro che accettare lo stato delle cose e provare a ricavare il più possibile dal trasferimento.

La domanda e l’offerta sono ancora lontane di circa 5 milioni di sterline, i londinesi ne chiedono 30 mentre i Reds ne vorrebbero sborsare 25. Secondo gli addetti ai lavori però entro la fine della settimana l’accordo sarebbe stato raggiunto, l’uso del condizionale è però d’obbligo soprattutto dopo i fatti dell’ultima ora prontamente riportati da quegli spioni del Sun che con uno scatto esclusivo proveniente dall’aeroporto di Sofia hanno reso tesissimi i contatti fra le due società.

Il tabloid inglese ha infatti pizzicato il giocatore bulgaro mentre era impegnato a firmare una maglietta ad un tifoso, non ci sarebbe niente di male in questo gesto se la casacca in questione non fosse quella dello United. Le reazioni da parte dei tifosi degli Spurs sono state ovviamente dure, Jimmy Greaves rassegnato ha dichiarato che il gesto è sicuramente poco apprezzabile ma se il giocatore ha manifestato la volontà di andar via la società dovrebbe accontentarlo.

Un testimone ha spiegato al Sun che se fosse stato al posto di un compagno di squadra o di un tifoso del bulgaro sarebbe infuriato e ha definito il gesto irrispettoso come se invece delle firma avesse stampato un bacio su quella maglia. Un tifoso degli Spurs ha poi accostato l’accaduto ad un altro gesto eclatante risalente ad un bel po’ di anni fa e cioè a quando Paul Ince ancora in forza al West Ham posò con la maglia dei Reds, squadra alla quale poi si sarebbe trasferito.

Quello che ora è certo è che il Tottenham non cederà di un centesimo anche perché la sua corsa ai gioiellini russi Andrei Arshavin e Roman Pavlyuchenko non sembra essere destinata a concludersi con successo e la presenza di Berbatov in rosa diventa più che mai importante. Vedremo se Sir Alex Ferguson sarà disposto ad aggiungere qualche spicciolo in più sull’assegno da indirizzare a White Hart Lane.