Ora è ufficiale: Rolando Bianchi al Torino


Il primo a darne la comunicazione ufficiale è stato lo stesso giocatore: dalle pagine del suo sito ufficiale, Rolando Bianchi ha annunciato il suo passaggio dal Manchester City al Torino. "Sono felice, consapevole che mi trovo davanti ad una sfida dura ma molto affascinante. Un solo obiettivo: portare in alto, insieme a tutti i miei compagni, il Toro e i suoi splendidi tifosi" le prime parole da neo-granata per l'attaccante bergamasco, costretto a ridursi lo stipendio ma comunque soddisfatto per la nuova avventura che sta per intraprendere. L'ex centravanti dei Citizens ha firmato infatti un contratto di cinque anni a un milione di euro a stagione, circa 1,5 milioni in meno rispetto a quanto percepiva a Manchester.

Ma lo sforzo economico è stato fatto, oltre che da lui che ha accettato di guadagnare di meno, soprattutto da Urbano Cairo, l'editore alessandrino che dopo diverse richieste di prestito con diritto di riscatto, ha rotto gli indugi e ha sborsato quasi 8 milioni di euro cash per assicurarsi le prestazioni di Bianchi. Una mezza novità per un presidente da sempre attento al mercato degli svincolati e agli affari in prestito, resasi necessaria per la crescente insoddisfazione dei tifosi del Toro circa il mercato e la reale possibilità di vedersi sfuggire un altro obiettivo di mercato per il lungo titubare.

Certo, i soldi spesi per l'ex Cagliari, Reggina e Lazio, dovrebbero in parte essere ammortizzati dalle cessioni di Grella (pare che sia tutto a posto per il suo passaggio al Blackburn per 5 milioni), di Di Michele (Reggina e Roma sulle sue tracce) e di Abbruscato, riscattato dal Lecce ma nuovamente ai margini del progetto torinista. Ora la società piemontese si ritrova con un tridente di tutto rispetto formato da Rosina, Amoruso e Bianchi, con questi ultimi due sinonimo di garanzia avendo già giocato insieme e con ottimi risultati a Reggio Calabria.

Bianchi, d'altra parte, era già stato accostato al Torino nel mercato dello scorso inverno quando, a causa del poco spazio riservatogli da Eriksson nel Manchester City, ritornò in Italia. Se lo accaparrò la Lazio di Lotito meritandosi i fischi dei tifosi granata al suo esordio: durante Torino-Lazio del 27 gennaio 2008 entrò in campo al posto di Tommaso Rocchi e fu espulso dopo appena 5 minuti per una doppia ammonizione. In biancoceleste, dove lui puntava a rimanere, ha siglato 4 gol (di cui uno al Milan e uno alla Juve), salvo poi tornare a Manchester. Fino a oggi, per lui l'inizio di un nuovo capitolo professionale.

Il Torino intanto è impegnato questa sera nella prima gara ufficiale della sua stagione: all'Olimpico verrà a fargli visita il Brescia di Cosmi in una gara valevole per la Coppa Italia. De Biasi, ex di lusso e simpatizzante delle Rondinelle per sua stessa ammissione, non vede l'ora di cominciare dopo 46 allenamenti e 6 amichevoli. Sparring-partners il duo offensivo Caracciolo-Possanzini, un test più che impegnativo per saggiare la consistenza del Toro, le cui alterne fortune hanno in questi anni messo a dura prova la pazienza del caloroso tifo granata.

  • shares
  • Mail
36 commenti Aggiorna
Ordina: