E’ fatta: Shevchenko è un giocatore del Milan

Dopo la serie di conferme e smentite dei giorni scorsi, arriva finalmente la notizia ufficiale: l’ex Pallone d’Oro ucraino, Andryi Schevchenko, torna al Milan dopo il grande “tradimento” che due anni fa l’aveva visto lasciare la maglia rossonera per indossare quella del Chelsea. L’a.d. dei milanesi, Adriano Galliani, ha infatti comunicato alcune ore fa la


Dopo la serie di conferme e smentite dei giorni scorsi, arriva finalmente la notizia ufficiale: l’ex Pallone d’Oro ucraino, Andryi Schevchenko, torna al Milan dopo il grande “tradimento” che due anni fa l’aveva visto lasciare la maglia rossonera per indossare quella del Chelsea. L’a.d. dei milanesi, Adriano Galliani, ha infatti comunicato alcune ore fa la notizia ai microfoni di Milan Channel, dichiarando:

Dopo una serie di frenetiche telefonate durate per tutta la giornata abbiamo raggiunto l’accordo con il Chelsea. Da martedì Sheva sarà a disposizione di Ancelotti. Siamo riusciti a riportare a casa il giocatore che negli ultimi 50 anni ha fatto più gol con la nostra maglia. Il presidente Berlusconi ed io siamo felici, lo è anche il nostro allenatore e credo debbano esserlo anche i nostri tifosi. Credo che il Milan sia l’unico Club al mondo ad avere tre Palloni d’oro in squadra. Sì, Andriy è tornato a casa e ne sono felice. Andriy l’ho sentito 48 volte nelle ultime tre ore. […] I contenuti dell’accordo sono molto riservati. Andriy ha sbagliato ad andar via e credo che da due anni a questa parte abbia capito che questa è la sua casa. Adesso ha fatto i suoi sacrifici economici, ma a questo punto l’unica cosa che conta è che lui torna con noi.


Il giocatore, apparso molto felice per la decisione che mette fine all’incubo vissuto con la maglia dei londinesi, con i quali ha segnato la miseria di nove reti in due stagioni, spingendo i tabloid britannici a definirlo “il flop del secolo”, ha commentato ai microfoni della stampa:

Era tempo che speravo di tornare e già ieri immaginavo che questa trattativa potesse concludersi bene. Per me è come aver vinto una Champions League. Ci sono state delle complicazioni, ma ora che tutto si è risolto sono proprio felice.

Ora starà all’allenatore Ancelotti gestire un reparto offensivo che si è fatto improvvisamente assai “affollato”, nel quale sulla carta c’è la maggior quantità di talento vista in una squadra di club negli ultimi anni, ma che in realtà vede un gran numero di campioni da recuperare sul piano fisico o psicologico.