Il Milan continua a perdere in Europa: 0-2 dallo Sporting Gijon

Va bene che per la prima volta dopo diversi anni da protagonista, il Milan non giocherà in Champions League, bensì nella povera Coppa Uefa. Va bene che il primo, se non unico, obiettivo dichiarato è lo scudetto. Va bene anche che queste partite d’agosto non valgono punti nè tantomeno qualificazioni, ma a Gijon, i rossoneri

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Va bene che per la prima volta dopo diversi anni da protagonista, il Milan non giocherà in Champions League, bensì nella povera Coppa Uefa. Va bene che il primo, se non unico, obiettivo dichiarato è lo scudetto. Va bene anche che queste partite d’agosto non valgono punti nè tantomeno qualificazioni, ma a Gijon, i rossoneri hanno collezionato l’ultima brutta figura estiva. Almeno sul piano del risultato.

In terra di Spagna, gli uomini di Ancelotti sono battuti per 2-0 dal modesto Sporting Gijon, in una sfida che assegnava il Trofeo della Città di Gijon. Nonostante qualche buona indicazione dalla prova del centrocampo, unico vero reparto a non destare preoccupazioni, vista l’abbondanza e la qualità degli interpreti, il Milan ha manifestato il solito disagio a trovare la porta.

E’ vero che per l’ennesima volta il peso offensivo è caricato sulle spalle del giovane Paloschi, e questo potrebbe essere una parziale attenuante, ma è altrettando vero che la manovra appare sempre troppo lenta e prevedibile, a tratti irritante. E la difesa di certo non rassicura. Era di nuovo il turno di Abbiati tra i pali (e anche questa continua girandola non dà certezze) coperto in avvio da Zambrotta, Kaladze, Maldini e Jankulovski, praticamente i cinque che presumibilmente scenderanno in campo domenica per l’esordio in campionato contro il Bologna.

I disagi di cui sopra avrebbero giustificato semmai uno 0-0 senza concedere nulla agli avversari, tanto più che non erano certo dei fenomeni. E invece sono arrivati due goal al passivo che vanno a fare filotto con quelli presi a Mosca contro Siviglia e Chelsea, e poi a Manchester, senza contare i tre incassati dalla Juve tra Trofeo Tim e Berlusconi.

Qualcosa che non va c’è ed è evidente. Non è solo una questione di uomini, perchè oggi, a parte Nesta, i titolari della difesa erano presenti. Anche se, a onor del vero, il raddoppio spagnolo è arrivato con Bonera, Favalli e Antonini in campo. Ma è troppo flebile come scusante. Ancelotti deve correre ai ripari e deve farlo in fretta. Domenica inizia il Campionato, quel Campionato che il Milan deve cercare di vincere.

SPORTING G. (4-2-3-1): Sanchez (46’Cuellar); Sastre (58’Andreu), Hernandez (Angel 62′), Jorge (62′ Camara), Canella (58′ De Lucas); Matabuena (62′ Gerard), Michel (58′ Neru); Pedro(46’Maldonado), Kike Mateo (58’Mora), D. Castro (46′ Carmelo); Barral (46′ Bilic). All. Preciado
MILAN (4-3-2-1): Abbiati; Zambrotta, Kaladze (46′ Bonera), Maldini (46′ Favalli), Jankulovski (67′ Antonini); Cardacio (46′ Emerson), Pirlo, Flamini; Brocchi, Seedorf; Paloschi (68′ Viudez). All. Ancelotti
ARBITRO: Cesar (SPA)
MARCATORI: 23′ Barral; 77′ Bilic
AMMONITI: Flamini (M), Seedorf (M), Favalli (M)

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