Inter-Roma 2-2 (8-7 d.c.r.): un errore di Totti regala a Mourinho il primo trofeo italiano



Il primo trofeo della stagione se lo aggiudica l'Inter in una partita, contro la Roma, che da qualche anno è diventata una classica del calcio italiano. José Mourinho inizia così la sua avventura in nerazzurro con un successo, la sua emozione nella prima notte a San Siro è tangibile e a fine partita non nasconde la sua gioia senza dimenticare però una dedica speciale a chi lo ha preceduto, quel Mancini che grazie alla vittoria dello scudetto ha permesso alla milanese di disputare questo incontro.

Il portoghese deve sopperire all'assenza di alcuni difensori, per questo ripropone Cambiasso difensore centrale al fianco di Burdisso. Stankovic, come nelle ultime apparizione viene posizionato davanti alla difesa con Muntari e Zanetti al centro del campo; in attacco Figo e Mancini supportano Ibrahimovic. Anche Spalletti opta per un mediano davanti alla linea difensiva e così a difesa dei quattro quattro schiera Pizarro, poco più avanti troviamo la coppia composta da De Rossi e Aquilani. Il reparto offensivo vede Vucinic a fare da boa coadiuvato dal neo acquisto Julio Baptista e Perrotta.

Nelle prime battute dell'incontro e l'Inter a prendere in mano le redini della partita e gradualmente costringe la Roma ad abbassare il suo baricentro. La rete del vantaggio è una conseguenza e arriva dopo 18 minuti da un'azione iniziata da Muntari, continuata da Maicon che vede la sua palla respinta sulla traversa da Mexes e conclusa dallo stesso africano ex Portsmouth. La Roma non sembra risvegliarsi, complici anche le prestazioni appannate di De Rossi e Aquilani.

Nella ripresa l'inerzia è lo stessa ma la partita si riapre improvvisamente proprio grazie a De Rossi, protagonista anche un anno fa, che da lontano piega le mani a Julio Cesare e pareggia i conti. La Roma sembra aver preso le misure ai nerazzurri, Mourinho inserisce allora Jimenez e Balotelli per provare a cambiare la situazione. Il giovane attaccante ha un impatto devastante come al solito e subito prova a cambiare la storia della serata ma Cassetti salva.

L'incontro sembra avviarsi alla fine sul risultato di 1-1 ma il meglio deve ancora venire. Al '38 Julio Cesar rinvia lungo, Mexes con sufficienza interviene ma non in maniera decisiva, Balotelli prende palla e con un pallonetto scavalca Doni in uscita. Sembra fatta ma allo scadere arriva l'ennesima sorpresa: sugli sviluppi di un calcio d'angolo la palla viene toccata da Vucinic rimbalza tra Stankovic e Ibraimovich e si infila alle spalle di Julio Cesar, 2-2 e tutto da rifare.

Nei due tempi supplementari non mancano le emozioni. Intanto nella Roma sono entrati Totti, non al massimo della condizione, e Okaka; tra le file dell'Inter Rivas ha sostituito Burdisso infortunato. Il capitano giallorosso inventa per il giovane Okaka che però spreca, Balotelli spaventa Doni con una punizione da fuori area strepitosa. L'attaccante bresciano ci prova anche nel secondo tempo ma anche la difesa interista ha il suo da fare fino all'ultimo con Julio Baptista e Okaka che cercano il colpo del ko. Il risultato non si schioda e sono quindi i rigori ad assegnare la Supercoppa Italiana 2008.

Il primo errore dal dischetto è di Stankovic che colpisce la traversa. Gli altri segnano tutti e il rigore decisivo capita sui piedi di Totti, il capitano della Roma sceglie la conclusione di potenza ma anche il suo rigore si stampa sul legno: tutto da rifare. A sbagliare per prima questa volta sono i giallorossi quando il brasiliano Juan si fa intercettare dal suo connazionale Julio Cesar il tiro dal dischetto. Tocca così ad un altro capitano l'onore e l'onere del tiro vittoria, Zanetti non sbaglia e regala all'Inter la sua quarta Supercoppa eguagliando la Juve, ad un solo passo dal Milan a quota 5.

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