Calcioscommesse: Corona svela un retroscena su Carobbio

Uno scottante retroscena di Fabrizio Corona sui coniugi Carobbio getta altre ombre sul pentito del Calcioscommesse.

Se l’immagine di Carobbio già non era uscita troppo “pulita” a seguito delle numerose inattendibilità delle sue confessioni, ecco spuntare un altro retroscena che certamente non aiuta il giocatore pentito a recuperare credibilità. In un’intervista alla trasmissione “La Zanzara” su Radio 24, è il re del gossip Fabrizio Corona ad aggiungere un altro inquietante tassello.

Ovviamente il nuovo retroscena riguarda ciò che Corona faceva di mestiere: comprare gli scoop. Nulla di grave se la compravendita della notizia fosse partita dall’affarista noto per gli scandalosi ricatti ai Vip, ma ha rendere la situazione più fangosa è proprio il fatto che l’idea sia partita dai coniugi Carobbio.

In realtà, come chiarisce Corona nel corso della trasmissione, non è che i Carobbio ci abbiano guadagnato dalla faccenda, ma come si dice ci hanno provato. Sembra infatti che la mossa non sia partita da Corona, che ha infatti detto nel corso dell’intervista: “Filippo Carobbio , insieme con la moglie Elena, è venuto da me per cercare di vendere un’intervista con foto sul caso Conte”. Secondo Corona, non ci sarebbe niente di grave in tutto questo: “Non c’è niente di male, ormai tutti hanno capito che su queste storie è possibile far soldi. Antonio Conte è l’allenatore della Juventus Campione d’Italia e la storia avrebbe creato un grandissimo problema. Sono venuti da me e hanno cercato di trattare un’intervista. Poi l’intervista l’ha fatta la moglie”. Tutto questo sarebbe condivisibile, non si trattasse di un pentito che dovrebbe rilasciare le sue scottanti dichiarazioni solo di fronte agli organi giudiziari previsti per il caso. Già è difficile fidarsi di uno che si pente, poi se si dà anche la zappa sui piedi.

Questo retroscena mina anche l’immagine del giocatore stesso per giunta, che in un’intervista a Oggi era stato così descritto dalla moglie: “Filippo è sempre stato semplice, fin troppo umile, attaccato alle cose vere della vita. Le sue cavolate le ha fatte per ingenuità, perché è stato influenzato da gente con la personalità più forte. Non per soldi…”. Un quadro che cozza parecchio con le parole di Corona: “Se sono venuti a dirmi che volevano essere pagati per raccontare ciò che era successo? Oltre a essere pagati volevano pulire un po’ l’immagine. Alla fine, ripeto, i Carobbio non hanno preso una lira”. Quest’ultimo punto è tra l’altro ciò dietro cui si fanno scudo gli avvocati dei Carobbio che sostengono: “Né il signor Carobbio, né la moglie Elena Ghilardi , sono stati retribuiti in alcun modo per l’intervista resa dalla sola signora Elena e pubblicata sul settimanale Oggi”.

Non è del tutto vera nemmeno questa versione a detta di Corona che ha aggiunto anche le cifre che venivano richieste dai Carobbio: “Era un affare da 15, 20 mila euro, però alla fine l’intervista è stata pagata cinque mila euro, e li ho presi io”. Al di là del fatto di non essere riusciti poi a guadagnarci davvero sopra, l’intento sicuramente non può che gettare un’ombra oscura sul personaggio Carobbio, che sembrerebbe non essere riuscito a elevare il suo spirito nemmeno dopo il pentimento.

Foto | © TM News

Ultime notizie su Calcioscommesse

Tutto su Calcioscommesse →