Recoba dice la sua sullo scudetto del 2006

Per Recoba al di là delle polemiche sullo scudetto del 2006, i giocatori della Juventus di allora erano i più forti.

Una posizione interessante quella di Recoba, parecchio fuori dalle righe e inaspettata a confronto dei classici filoni di pensiero in merito allo scudetto del 2006 assegnato all’Inter alla luce del processo a Moggi. Dopo le polemiche degli interisti verso le malefatte bianconere e le antipatiche dichiarazioni di Agnelli che parla ancora adesso di 30 scudetti (persino oggi in una lettera ufficialmente rivolta ai suoi azionisti), uno che idealmente dovrebbe essere dall’altra parte e dà onore agli avversari è molto più ammirevole.

E’ proprio questo infatti che ha dichiarato Recoba nel corso di un’intervista a Sky Sport che andrà in onda domani. L’uruguayano ha commentato in merito: “Da parte mia penso che quello Scudetto l’abbia vinto la Juve perché aveva dei grandi giocatori e se hanno ricevuto degli aiuti saranno felici loro. Io so che il giocatore resta sempre il più onesto, dentro al campo e nel mondo del calcio. Quando è venuto fuori che lo Scudetto era stato assegnato all’Inter, ho pensato che i giocatori non lo sentissero come proprio”.

In un momento in cui la questione ha acquisito altre differenti sfaccettature a seguito delle indagini che vedono addirittura il demonio Moggi come vittima a sua volta degli spionaggi di Moratti, finalmente traslare la questione dai vergognosi giochini dei potenti ai campi da gioco rende un po’ più di giustizia al calcio. Riguardo al punto di vista dei calciatori, il Chino ha infatti anche aggiunto: “Contro la Juve avevi sempre rispetto per la squadra e per i giocatori che avevano e quando si diceva che loro vincevano con un aiuto, ti dico la verità, forse potevano vincere lo stesso anche senza queste cose. I giocatori sul momento non pensano che se fischiano qualcosa o succede qualcosa di particolare sia per un motivo, quando giochi non ti rendi conto di questo. Lo capisci dopo, quando è venuto fuori quello che succedeva, che chiudevano gli arbitri e altre cose. Poi, ognuno sa bene cosa ha fatto bene e cosa ha sbagliato”.

Senza che tutto ciò alimenti ancora polemiche su chi era o meno meritevole dello scudetto, si tenga questo intervento a dimostrazione di una correttezza sportiva sul campo, da qualsiasi bocca questa venga. Probabilmente la dichiarazione non sarà accolta con un sorriso da Moratti, considerando anche la grande stima che ha sempre riposto nel suo gioiellino uruguaiano. Ma a Recoba questo poco importa e lo ha anche sostenuto nel corso della stessa intervista dicendo: “Avere la stima del Presidente mi ha certamente aiutato, ma io non ho mai approfittato di questa cosa. Ovviamente mi faceva piacere che lui parlasse bene di me, ma non facevo il lecchino per ottenere questo. Se lo faceva è perché lo sentiva così come era per me quando parlavo bene di lui, ma non ci guadagnavo niente, questa è la verità”.

Dato che ormai lo scudetto del 2006 non si sa più a chi darlo, si potrebbe proporre di affidarlo a Recoba dato che tra i possibili pretendenti ha dimostrato di avere perlomeno del buon senso e un’onesta sportiva.

Foto | © TM News

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