Supercoppa Uefa: un grande Zenit piega il Manchester United, finisce 2-1 per i russi


Lo Zenit San Pietroburgo, vincitore a sorpresa lo scorso anno della Coppa Uefa, si aggiudica (prima volta in assoluto per una squadra russa) anche la Supercoppa Europea, disputata ieri sera allora stadio Luis II di Montecarlo, battendo meritatamente i Campioni d'Europa del Manchester United con il punteggio di 2-1. I russi, guidati dal tecnico olandese Dick Advocaat, hanno mostrato ancora una volta un gioco spumeggiante, surclassando il Red Devils in tutti i settori del campo e negando a Sir Alex Ferguson la soddisfazione di diventare il primo allenatore della storia a vincere il prestigioso trofeo per tre volte.

Gli inglesi, privi della loro "stella" Cristiano Ronaldo e con un Rooney in precarie condizioni fisiche, non entrano mai in partita, con il centrocampo formato da Nani, Fletcher, Anderson e Scholes, surclassato dalla rapidità degli avversari, sempre primi su ogni pallone, ed il solo Tevez che si fa apprezzare per alcuni buoni spunti offensivi. In difesa Evra e Neville sono disastrosi sulle fasce, dove soprattutto Anyukov sulla destra spadroneggia, ma sono tutti i giocatori in maglia azzurra che mostrano una forma fisica nettamente superiore, complice anche l'inizio anticipato del campionato russo.

Advocaat si permette di lasciare in panchina per tutto il primo tempo il suo uomo migliore, quell'Arshavin che ha incantato all'europeo e che fino ad un paio di settimane fa sembrava vicinissimo a trasferirsi proprio nella Premier League con la maglia del Tottenham. La superiorità dei detentori della Coppa Uefa si concretizza nel finale di prima frazione quando il bomber Pogrebnyak, assente all'ultimo europeo per infortunio, insacca di testa sugli sviluppi di un calcio d'angolo.

Nella ripresa la musica non cambia: gli uomini di Ferguson, pur mantenendo a lungo il possesso palla, sembrano frastornati e non riescono a reagire. Lo Zenit, nel quale intanto è sceso in campo anche il già citato fantasista, punge in contropiede, raddoppiando al quarto d'ora con il nuovo acquisto, il portoghese Danny (pagato la bellezza di trenta milioni di euro) protagonista di una splendida azione solitaria. A questo punto i Red Devils reagiascono rabbiosamente, ma ormai è troppo tardi per rimettere l'incontro in carreggiata e prima della fine arriva solo la rete dell'1-2, siglata in mischia da Vidic su appoggio dell'argentino Tevez, migliore in campo dei suoi.

Prima del finale solo un gol di Scholes, giustamente annullato dal direttore di gara per fallo di mano, poi la festa dei numerosi tifosi russi assiepati sugli spalti dell'impianto monegasco. Successo strameritato per gli uomini del "santone" olandese, contro un'avversaria, che seppur con l'attenuante della formazione rimaneggiata, è scesa in campo mentalmente impreparata, confidando nella propria superiorità tecnica e subendo una lezione che deve servire da monito soprattutto per la Juventus, la quale dovrà affrontare Arshavin e compagni nella fase a gironi della Champions League.

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