Siena – Juve: per Conte il dubbio è in difesa, Marrone o Lucio?

Se la Juventus ha un problema, questo è nelle fasce laterali. Non per gli uomini, chiaramente. Ma per le pretese di Antonio Conte che sostanzialmente chiede tre fasi ai vari Lichtsteiner, Asamoah, Caceres, De Ceglie e Isla. Attaccanti e difensori ne attuano due. Vero, gli intermedi (soprattutto Marchisio e Vidal) ne svolgono tre anche loro.

Se la Juventus ha un problema, questo è nelle fasce laterali. Non per gli uomini, chiaramente. Ma per le pretese di Antonio Conte che sostanzialmente chiede tre fasi ai vari Lichtsteiner, Asamoah, Caceres, De Ceglie e Isla. Attaccanti e difensori ne attuano due. Vero, gli intermedi (soprattutto Marchisio e Vidal) ne svolgono tre anche loro. Ma in 40 metri di campo contro i 70 che debbono gestire gli esterni in questo 3-5-2 che dev’essere allo stesso tempo, in frazioni di secondo, un 5-3-2 piuttosto che un 3-3-4. Così è e così sarà, e non a caso proprio in quel ruolo il turnover al momento resta feroce e le tecniche di gioco memorizzato ancora in fase di totale perfezionamento.

Nessuno stravolgimento tattico, quindi. Neppure in vista della trasferta di Siena che chiude il ciclo terribile a cavallo da settembre e ottobre, prima della sosta Nazionale e il rientro in grande stile sabato 20 ottobre per Juventus-Napoli in formato inedito alle 18.00 del sabato pomeriggio. Piuttosto, in vista della sfida con il suo passato e con quel furbone di Serse Cosmi (che impattò 1-1 con il suo Lecce allo Juventus Stadium), Conte e staff si concentrano sui singoli.

Ed ecco appunto che sulle corsie prendono quota le candidature di Isla e De Ceglie. Difficile, però, che giochino entrambi e certamente il cileno vanta chance maggiori rispetto al valdostano perché Asamoah resta un punto saldo non ancora affaticato dell’undici bianconero.

La trasferta in Toscana è ritenuta pericolosa nonché centrale nel percorso psicologico del campionato, prima che la Champions League torni tra i piedi di Pirlo, Buffon e compagni. Anche per questo difficilmente riposerà Mirko Vucinic in attacco, con Giovinco e Quagliarella in ballotaggio secco più un Bendtner che verrà in qualche modo speso nella disputa.

Piace, il danese. Ha quasi fatto ricredere i più critici in seno al team. Ma la vera disputa tra cronisti resta la sostituzione di Bonucci, squalificato, oltre che il quasi certo impiego di Paul Pogba che potrebbe far respirare Vidal e giocare ancora quindi da interno e non da regista. L’aggressività non è la medesima, ma l’equilibrio tattico è garantito.

In difesa, appunto, sono concentrate le attenzioni in vista di domenica pomeriggio al Franchi: la logica direbbe Marrone, la pratica spinge per Lucio. Il brasiliano, visto con il Chievo, può giocare da ultimo uomo soprattutto se non verrà la rinuncia a Pirlo in cabina di regìa.

L’ex interista sta bene, scalpita e ha l’esperienza che nei campi di provincia si fa sentire nei momenti più confusi. Marrone potrebbe quindi ancora attendere, ma il condizionale è d’obbligo. Certo è che se Conte sceglierà Lucio, per Barzagli e Chiellini non esisterà la parola riposo. Tantomeno in vista del doppio impegno agli ordini di Cesare Prandelli.

Foto | © TM NEWS

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