Udinese-Palermo 3-1: è gia super-Di Natale


Ricomincia esattamente come aveva concluso: col gol. Diciassette le marcature la scorsa stagione, già una splendida doppietta nel battesimo pomeridiano al Friuli: Totò Di Natale non smette mai di stupire e due sue perle hanno permesso all'Udinese di stendere il Palermo. E che gol: il primo è un diagonale preciso e velenoso al termine di una serpentina delle sue, il secondo è un'autentica prodezza, con stop al volo (su un lungo lancio centrale di D'Agostino) e pallonetto-beffa ad Amelia. Un uno-due da strabuzzarsi gli occhi, l'Europeo e il maledetto rigore contro la Spagna sono già un ricordo.

Del 3-1 all'esordio ufficiale del nuovo campionato, c'è in realtà anche molto altro da dire. Per esempio che l'Udinese è una squadra quadrata e tosta, mercato a fari spenti ma ossatura praticamente intatta: gli schemi di Marino sono ormai rodati e la sua Udinese gira che è una meraviglia. Nel tridente c'è spazio pure per Quagliarella, anche lui ispirato, e Pepe, solita generosità, e in generale tra i bianconeri solo un volto nuovo dal primo minuto, Pasquale (al posto di Dossena). Nella ripresa sono poi entrati Tissone, Motta e Nef, i primi due volti comunque noti al pubblico del Friuli. Come ormai famoso è Inler, suo il terzo gol udinese, faro prezioso del centrocampo, fresco di rinnovo e ancora più maturo.

E il Palermo? Zamparini, famoso per essere forse il più vulcanico dei presidenti, lo aveva già annunciato in settimana: manca la cattiveria, Cavani è irriconoscibile, i nuovi faticano ad integrarsi e Colantuono continua a predicare serenità. Giusto, per carità, ma sarebbe pure ora di darsi una mossa dopo il passo falso in Coppa Italia contro il Padova e la sconfitta odierna. Il gol della bandiera, quello del momentaneo 2-1, è arrivato dalla panchina: Mark Bresciano questa volta non è rimasto immobile dopo la segnatura, a differenza della difesa rosanero sul gol del 3-1 dopo appena un minuto, firmato, come detto, dall'elvetico Inler.

Sulla carta la squadra siciliana potrà recitare un ottimo ruolo in questo campionato, ma la prova "spaesata" di questo pomeriggio non è un buon presagio. In attesa di Budan, dopo il presunto flop di De Melo e la poca fiducia che Colantuono pare voglia dare a Lanzafame, beh, solo Miccoli non può fare miracoli lì avanti: serve una punta, Cavani sta deludendo. Problemi che i Pozzo non hanno: Quagliarella, Di Natale e Pepe formano un trio esplosivo e la squadra è unita più che mai. Insomma, solo 90 minuti e già c'è molto su cui discutere...

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