Minacce ed insulti per Romagnoli sotto la casa dei genitori

Ancora una pagina triste per il calcio italiano, in modo particolare per il mondo romanista. Alcuni "tifosi" giallorossi hanno imbrattato la casa dei genitori di Alessio Romagnoli ad Anzio, scrivendo sui muri insulti e minacce per il difensore diventato da pochi giorni milanista. Inutile stare ad analizzare cosa questi "coraggiosi" anonimi hanno scritto con l'ausilio di quel briciolo di cervello che gli è capitato in sorte. Si tratta soltanto di personaggi squallidi, dei pavidi capaci solo di agire nell'ombra. Insultare un ragazzo di appena 20 anni, ceduto oltretutto a peso d'oro dalla Roma, solo perché ha come idolo Alessandro Nesta e perché il suo cuore di sportivo batte - così pare almeno - per la Lazio, è semplicemente rivoltante. Inutile anche farne una questione di tifo, cercando di svilire la passione dei tifosi romanisti perbene. Una buona dose di imbecillità è presente, purtroppo, in tutte le tifoserie. Da nord a sud. Nessuna esclusa.


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