Road to Germany 2006: Portogallo


Felipe Scolari è pur sempre il campione in carica, dal momento che l'allenatore del Portogallo è anche l'ex allenatore del Brasile campione del Mondo in Corea e Giappone. Dunque è facile aspettarsi dai lusitani un'apparizione ai mondiali che sarà qualcosa di più di una comparsata, visto anche la catastrofe negli scorsi mondiali (sconfitte brucianti con USA e Corea del Sud). Si aggiunga poi il buon momento di questo gruppo che non solo ha ben figurato negli scorsi Europei di casa (sconfitta in finale contro la Grecia rivelazione) ma anche nelle qualificazioni per Germania 2006 (primo posto nel girone con un record di 9-3-0 e 35 gol fatti) e allora appare evidente come la spedizione di Figo e compagni in terra tedesca sarà molto importante per far vibrare di passione i sempre caldi tifosi portoghesi.

A difesa della porta della quale per lungo tempo è stato padrone Vitor Baia saranno Ricardo (Sporting Lisbona), Quim (Benfica) e Bruno Vale (Estrela Amadora).

Il titolare sarà sicuramente Ricardo, un portiere dalle indubbie qualità che soddisfa il tecnico Scolari fin da quando il coach brasiliano si è insediato sulla panchina lusitana. Agli scorsi Europei oltre a parare egregiamente durante tutta la competizione, siglò anche il rigore decisivo della semifinale contro l'Olanda: nonostante questo, a parte un paio di titoli in patria, non è mai riuscito ad andare oltre il secondo posto (oltre la finale persa contro la Grecia, Ricardo perse anche la finale di Coppa Uefa un anno dopo). Il numero 12 è come di consueto Quim, raramente utilizzato, mentre a sorpresa il terzo portiere sarà il giovane Bruno Vale, secondo Scolari "il portiere del futuro".

Del reparto difensivo faranno parte Miguel (Valencia), Paulo Ferreira (Chelsea), Ricardo Carvalho (Chelsea), Fernando Meira (Stoccarda), Ricardo Costa (Porto), Marco Caneira (Sporting Lisbona) e Nuno Valente (Everton).

Indubbiamente l'assenza di Andrade, operato al ginocchio, avrà fatto imprecare il pur pacato "Big Phil" (così è soprannominato Scolari) che per il pacchetto arretrato pare avere pochi dubbi. A parte a destra dove si contenderanno una maglia da titolare Paulo Ferreira, in forza al Chelsea di Abramovich, e Miguel, ex laterale del Benfica, spesso in orbita Juve e ora accasato al Valencia. A sinistra dovrebbe prendere posto Nuno Valente, consigliato da Mourinho all'Everton perché avutolo nel Porto delle meraviglie; al centro invece spiccheranno l'internazionale Carvalho e l'elegante Meira: il primo tra alti e bassi gioca a Stanford Bridge, il secondo è il brillante difensore centrare dello Stoccarda.

Nella zona nevralgica del campo ci saranno Costinha (Dinamo Mosca), Petit (Benfica), Maniche (Chelsea), Tiago (Lione), Deco (Barcellona) e Hugo Viana (Valencia).

Il centrocampo corpulento che ha in mente Scolari non può prescindere da Costinha, 31enne mediano prezioso in fase di copertura grazie alle sua capacità difensive. Insieme a lui, tutto polmoni e muscoli, ci sarà Maniche, un vero idolo in Portogallo anche grazie a prestazioni sopraffine nell'Europeo di casa di due anni fa. E poi, un po' più avanti, ci sarà da impostare il gioco e a questo penserà il piccolo Deco, un giocatore molto stimato dall'allenatore. Con questa spina dorsale, decisamente un mix di fisicità e fantasia, il gioco dei lusitani passerà di sicuro dai piedi dei centrocampisti, senza dimenticare "rincalzi" del calibro di Tiago e di Petit.

I giocatori prettamente offensivi saranno Luis Figo (Inter), Cristiano Ronaldo (Manchester United), Luis Boa Morte (Fulham), Simão (Benfica), Nuno Gomes (Benfica), Pedro Pauleta (Paris SG) e Helder Postiga (Saint Etienne).

L'esclusione di Quaresma è apparsa un po' troppo pesante, sia per la stampa che per i tifosi. Il giovane attaccante del Porto avrebbe forse meritato una convocazione ma sicuramente poi avrebbe trovato poco spazio. Sì perché pare scontato l'utilizzo di Figo e Cristiano Ronaldo sulle fasce, con Pauleta a fare la bocca di fuoco (11 gol nelle qualificazioni per lui). Figo, che sarà il capitano, ha giocato 118 partite con la sua nazionale e ha realizzato ben 31 gol, per lui l'ultima possibilità di ben figurare in un mondiale. Cristiano Ronaldo è invece il futuro: appena 21enne ha già fatto parlare spesso di sé e ha trovato anche il modo per siglare 10 gol con la maglia dei lusitani. Sono entrambi giocatori di caratura internazionale, capaci di saltare l'uomo e di fare splendidi cross i quali non potranno essere sprecati da Pauleta. L'attaccante del PSG ha siglato 43 reti in 80 partite con il Portogallo ma spesso è risultato abulico sotto rete (agli Europei di certo non brillò). Se dovesse risultare appannato potrebbero sostituirlo Nuno Gomes, in passato anche in Italia con la maglia della Fiorentina, o il talento Simão, ottima la sua stagione al Benfica.

A parte il terzo posto nei Mondiali del 1966, la storia del Portogallo nelle competizioni intercontinentali è sempre stata catastrofica (usciti al primo turno nel '86 e nel 2002 e basta, mai più qualificatisi): quest'anno potrebbe essere l'anno della svolta vista anche la franca fortuna avuta negli accoppiamenti. Il Portogallo è stato infatti inserito nel gruppo D insieme a Messico, Iran e Angola, tre squadre ampiamente alla portata dei lusitani: i tonfi però di 4 anni fa devono far pensare perché è ovvio che negli ultimi anni questa squadra è sempre stata composta da ottimi talenti che poi si perdevano nel momento in cui dovevano far quadrato. Tuttavia ora c'è un collante che si chiama Scolari e allora forse quest'anno potrebbe essere proprio l'anno del Portogallo: le speranze di andare oltre il primo turno sono più che giustificate!

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