Tavecchio: “Non sono contro gli stranieri, purché sappiano giocare”

Il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, torna a parlare dell’eccessivo numero di stranieri nel calcio italiano

Carlo Tavecchio, numero uno della Figc, è tornato a parlare da Sasso Marconi. Il numero uno del calcio italiano, si è recato sul posto per presenziare all’inaugurazione del nuovo campo da calcio in erba sintetica di cui usufruirà la squadra locale. È stata un’estate difficilissima per il calcio italiano, soprattutto per le serie minori: lo scandalo Catania e quello che ha coinvolto varie squadre di Lega Pro e Serie D ha costretto la giustizia sportiva agli straordinari, ma alla fine i campionati sono partiti e questo è l’importante per il movimento calcistico italiano.

“Il campionato italiano deve recuperare credibilità – ha spiegato Tavecchio – dopo le tragedie emerse con le scommesse”.

Dopo le frasi su ‘Opti Pobà il mangia-banane’ che gli sono costate sei mesi di inibizione dall’Uefa per razzismo, il presidente della Federcalcio torna poi a parlare del numero eccessivo di stranieri nei nostri campionati. Tavecchio non si dice contrario agli stranieri a prescindere:

“Noi non siamo contro i giocatori stranieri che sanno giocare a calcio – conclude – , siamo contro quei soggetti che il calcio lo conoscono come i nostri. E tanto vale prendere i nostri”.

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