Milan-Inter 0-1 | Telecronache Crudeli, Tramontano, Pellegatti, Recalcati, Repice | Video

Milan-Inter 0-1. Il derby vinto dai nerazzurri con gol di Samuel commentato da Tiziano Crudeli, Elio Corno, Filippo Tramontano, Christian Recalcati, Carlo Pellegatti, telecronisti tifosi delle due squadre, e da Francesco Repice, radiocronista Rai

di antonio

Un derby infuocato quello vinto dall’Inter “in trasferta”. A mettere in disaccordo (quasi) tutti è stato l’arbitraggio di Paolo Valeri da Roma le cui decisioni sono state molto contestate dalla fazione rossonera. Massimiliano Allegri è sbottato a fine partita che ha parlato di vero e proprio condizionamento della partita da parte del fischietto romano. Una tesi ovviamente non condivisa dal suo dirimpettaio, Andrea Stramaccioni, che invece ha scagionato l’arbitraggio ricordando che si trattava di un derby e quindi di una partita non facile da dirigere.

La classifica di Serie A comincia a delinearsi e a spaccarsi in due. Il Milan resta a quota 7 punti e fa una certa impressione vederla posizionata nella parte destra della graduatoria. L’Inter staziona a 15 punti insieme alla Lazio, quattro in meno di Juventus e Napoli. Stramaccioni sta vivendo un momento positivo e il suo presidente, Massimo Moratti, a fine partita dai microfoni di SkySport lo paragona ad un mostro sacro del passato interista come Josè Mourinho (chissà, il tempo dirà se l’investitura di Moratti si rivelerà veritiera):

“In questo periodo sono molto fiducioso su chi dirige la squadra. Ero fiducioso prima del derby, lo sono stato quando eravamo in dieci e lo sono ancora. Quando ho pensato di metterlo come allenatore, l’ho fatto per la sua intelligenza. E questo lo fa assomigliare a Mourinho che era intelligente. Ma soprattutto quello che lo fa somigliare molto a quell’altro è la dedizione al lavoro: Mourinho era un grande allenatore e Stramaccioni è un grande allenatore. Stasera non abbiamo fatto una grande partita, e credo che sul piano del gioco possiamo certamente migliorare. Sul piano difensivo abbiamo fatto una grande partita, e qui ci sono i meriti dell’allenatore, come quella notte a Barcellona. L’obiettivo è fare un buon campionato, far crescere i giovani e salvaguardare i bilanci”.



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