Prandelli: l’abbraccio per Criscito e la delusione per Balotelli

Prandelli commenta le sue convocazioni in Nazionale. Tra la gioia per il ritorno di Criscito e l’amarezza per il “tradimento” di Balotelli.

Venerdì 12 ottobre l’Italia scenderanno in campo per la trasferta contro l’Armenia valida per la qualificazione ai Mondiali del 2014. Cesare Prandelli ha parlato di alcuni temi, dall’esclusione di Cassano al ritorno di Balotelli, fino al caso di De Rossi e Osvaldo esclusi da Zeman nello scorso incontro.

Una Nazionale che come sempre sfrutta l’occasione delle qualificazioni per dare spazio ai giovani e provare nuove sintonie all’interno del gruppo. Non fanno testo i pezzi storici campioni del 2006 come Buffon, De Rossi e Pirlo. Quest’ultimo, nonostante i 33 anni di età, ha proprio di recente confermato al tecnico della Nazionale la sua intenzione di esserci ai mondiali del 2014.

Il primo pensiero di Cesare Prandelli è andato a Mimmo Criscito, il difensore dello Zenit uscito indenne dalle bufere del calcioscommesse. Verso di lui ha espresso la sua contentezza e la sua impazienza nel reinserirlo immediatamente nel gruppo degli azzurri: “Nel momento in cui la Procura di Genova ha archiviato l’avviso di garanzia, poteva essere chiamato. Per me è una gioia riaverlo qui, l’abbraccio dei compagni in campo cancellerà tutto”. Per un giocatore che ritorna, uno è stato escluso nonostante le belle prestazioni di inizio campionato. Si tratta di Antonio Cassano, sempre più decisivo con i neroazzurri, ma fuori per la prossima sfida. Prandelli ci ha tenuto però a tranquillizzare per via indiretta il barese, motivando la sua scelta non come una bocciatura: “Il suo ciclo in azzurro non è finito, ma ho preferito continuare sul ciclo nuovo con ragazzi giovani, un po’ lo stesso discorso fatto per Di Natale, che ha continuato a lavorare bene e nel momento importante c’è stato. Non conta nulla l’età, ma la nostra volontà di innovare. Antonio Cassano lo conosciamo, sappiamo quali qualità e caratteristiche ha, ma magari la mia squadra vuole trovare la profondità con modalità diverse”.

Si è poi anche soffermato sulla questione che ha visto De Rossi e Osvaldo protagonisti di un’insolita esclusione dal proprio club nel match contro l’Atalanta. Senza entrare nel merito delle sacrosante decisioni degli allenatori, Prandelli ha ammesso però di essere rimasto spiazzato nel sentire parlare dei due come di giocatori che si impegnano poco. Dal canto suo, ovviamente, su certe questioni il tecnico della Nazionale deve basarsi sulle proprie esperienze e per tale motivo ha giustificato, se c’è ne fosse stato bisogno, la loro convocazione dichiarando: “Qui in Nazionale De Rossi e Osvaldo sono sempre stati disponibili, capaci di allenarsi anche due volte al giorno”.

Discorso opposto invece per Balotelli. Prandelli, pur convocandolo, non ha potuto nascondere la sua insoddisfazione per l’assenza di Super Mario nelle prime due sfide per la qualificazione, durante le quali l’attaccante era in convalescenza per un intervento al laser per la sua miopia: “Lo ammetto, ci sono rimasto male del fatto che Balotelli si sia fatto operare all’occhio quando c’erano due partire della Nazionale”. Il suo ovviamente è un discorso che si rifà al solito atteggiamento di Super Mario, verso cui tutti gli allenatori si sentono di dare degli insegnamenti per spronarlo a crescere professionalmente. Prandelli ha infatti aggiunto con parole dure: “Per l’ennesima volta c’è da capire se vuole diventare un campione. Voglio che a livello di orgoglio dimostri attaccamento e non solo alla maglia azzurra, che capisca che la Nazionale è qualcosa di eccezionale per tutti i calciatori”.

Mancini in questo intento ci sta provando da sempre, ma ora sembra che la sua pazienza sia finita. Chissà se Prandelli o perlomeno l’orgoglio per la maglia azzurra riusciranno a far fare il salto di qualità a Balotelli.

Foto | © TM News

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