Nicchi, presidente dell’Associazione Arbitri Italiani, difende Valeri

Nicchi risponde alle polemiche sull’arbitraggio di Valeri nel derby Milan-Inter

E’ di nuovo bufera su Valeri. Questa volta però, la questione è messa ancora più sotto i riflettori, dato che si parla di gravi errori nel corso del derby Milan-Inter. Dalle parole di Allegri a caldo, a quelle di Galliani oggi, la responsabilità della vittoria dell’Inter sembra essere in gran parte riconducibile all’arbitraggio.

Nel trambusto non poteva non essere chiamato al commento il presidente dell’Aia Marcello Nicchi, intervistato dai microfoni di Sky tg 24. L’obbligo di chiamare in causa un’eminenza grigia in rappresentanza della categoria è però in realtà più legato al clamore che la questione ha creato nell’opinione pubblica che per un effettivo episodio specifico che si è verificato e per cui l’Aia dovrebbe giustificarsi in nome di Valeri.

E’ il solito effetto domino, che se coinvolge molte pedine diventa catastrofico e in questo caso la conclusione è che il caso si è ingigantito a tal punto che ora in molti vorrebbero la testa di Valeri. A sedare gli animi e riportare un po’ di razionalità ci ha dovuto quindi pensare il presidente Nicchi in persona, innanzitutto schierandosi personalmente con Valeri e sostenendo: “Non credo che Valeri abbia arbitrato male. Oggi si parla di una decisione presa bene o presa male, bisogna vedere se avesse fatto il contrario. L’importante e’ che lui abbia deciso in serenità sulla base di quello che ha visto”.

Poi quasi a malincuore Nicchi entra nel merito delle polemiche: “Non mi piace commentare l’episodio singolo, ma voglio fare un esempio: se Valeri avesse cacciato Allegri dopo 3 minuti saremmo qui a dire che ha rovinato la partita. Il regolamento dice che certi comportamenti non sono consentiti, ma e’ da apprezzare anche la ricerca del dialogo da parte di questo ragazzo che e’ la prima volta che arbitra una partita di questo livello e che non vuole essere protagonista. Io apprezzo questo spirito di collaborazione, fin quando non ci sono offese”.

Ma è nella conclusione del suo discorso che Nicchi mette subito in chiaro come vanno queste questioni: “Parlare a tavolino della partita non ha nessun significato. Valeri promosso o bocciato? Questo lo deciderà il designatore che analizzerà la partita, io tutte queste negatività non le vedo. E’ una partita che si e’ conclusa in modo corretto. Poi ognuno farà le proprie valutazioni, non siamo qui a fare ogni volta un processo ad un arbitro. Per quanto riguarda la giornata di ieri io ho parlato con il designatore e l’andamento complessivo e’ stato ancora una volta buono. Può capitare strada facendo qualche episodio sbagliato, ma questo fa parte del gioco. La sosta servirà a riordinare le idee e Braschi tirera’ le somme della giornata di ieri”.

Per Valeri è il secondo processo pubblico che viene messo in atto. Nemmeno lo stesso Nicchi mette in dubbio, nonostante le sue opinioni personali, che ci siano o meno stati degli errori gravi. Ma ci sono degli organi apposta per valutare questo. E urlare ai microfoni le sentenze sembra sempre più uno sviare l’attenzione dai veri problemi che cercare di risolverli.

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