Elezioni Fifa: la Uefa lancia la candidatura di Gianni Infantino

Anche il segretario generale della Uefa tra i candidati alla presidenza Fifa, l'annuncio del Comitato Esecutivo.

Il segretario generale della Uefa Gianni Infantino è ufficialmente il sesto candidato in corsa per la presidenza della Fifa, lo ha ufficializzato oggi la stessa Uefa. Il comitato esecutivo ha votato all'unanimità la candidatura dell'avvocato svizzero, braccio destro di Michel Platini negli ultimi sei anni. Ovviamente resta in piedi anche la candidatura del francese che è stato sospeso per 90 giorni per l'assegno da 2 milioni di euro incassato da Sepp Blatter. In una nota diffusa dalla Uefa il segretario generale viene elogiato per il grande lavoro svolto in questi anni in seno all'organismo continentale, viene apprezzata soprattutto la sua grande capacità di dialogo con le varie parti del pianeta calcio in giro per il mondo:

È da sempre un sostenitore della necessità di un cambiamento e di un rinnovato sviluppo della Fifa. Crediamo che abbia tutte le qualità richieste per affrontare le maggiori sfide che lo attendono e che possaguidare l'organizzazione verso un percorso di riforme che porti al ripristino e alla credibilità della stessa Fifa. Siamo felici che Gianni abbia accettato la candidatura e sa che avrà tutto il supporto nella campagna per diventare presidente della Fifa.

Il processo di candidatura è ancora in corso e più tardi nel corso della giornata sarà emesso un nuovo comunicato per l'ufficializzazione. Il fatto che la uefa supporti Infantino non significa che abbia abbandonato il suo presidente Platini. Diciamo che il segretario generale sarà pronto a correre fino al prossimo 26 febbraio nel caso il francese dovesse essere costretto a ritirare la sua candidatura. Se così non fosse allora sarebbe Infantino quello pronto a fare un passo indietro.

Ad oggi sono sei i candidati alla presidenza Fifa: lo sceicco del Bahrein Salman bin Ebrahim al-Khalifa (gli attivisti per i diritti umani hanno già iniziato a contestare la sua candidatura), il sudafricano Tokyo Sexwale (un ex attivista anti-apartheid, il principe Ali Bin al-Hussein di Giordania, l'ex calciatore di Trinidad and Tobago David Nakhid e l'ex vice segretario generale della Fifa Jérôme Champagne.

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