Juve, che ne è (e che ne sarà) di Vincenzo Iaquinta?

Vincenzo Iaquinta è sparito dai radar del calcio da un paio di stagioni, nonostante la parentesi di Cesena di meno di 12 mesi fa: il padre del giocatore non si spiega perché la Juve lo ha messo fuori rosa.

Forse non tutti sanno che tra i giocatori attualmente in rosa nella Juventus quello che ha realizzato più gol con la maglia bianconera è addirittura un difensore, Giorgio Chiellini con 23 centri. Anzi no, è Vincenzo Iaquinta che di gol con la Vecchia Signora ne ha fatti 40, tra cui alcuni di pregevole fattura e altri molto importanti; ma Iaquinta può o non può considerarsi un giocatore attualmente nell’organico juventino? Contrattualmente sì, di fatto no se non ha posato per la foto ufficiale della squadra, se non ha numero di maglia e se si allena da solo a Vinovo. Il padre di Iaquinta oggi è intervenuto sulla vicenda interpellato da TuttoJuve.com:

“Non sta vivendo bene questa situazione. Un giocatore come lui fuori rosa non può certo vivere bene il momento. Le ragioni? Bisognerebbe chiedere a Conte e Marotta, perché io non ho mica capito e non sono mai riuscito a farlo: cosa ha fatto di male Vincenzo per essere in una situazione simile. È sempre stato rispettoso, non è mai mancato in allenamento e per colpa degli infortuni viene messo alla porta così? Adesso vediamo, non sappiamo cosa succederà. Aspettiamo che sia la Juve a farci sapere qualcosa. Per ora si allena da solo a Vinovo. Sembra la storia di Amauri, ma Vincenzo non ha mai avuto comportamenti ostili nei confronti della Juve”.

C’è poco da fare, Iaquinta deve aspettare la fine del suo contratto e poi sarà libero di accasarsi dove vorrà; l’estate prossima sarà ufficialmente un giocatore svincolato anche se sarà dura trovare squadra dopo tanta inattività, se si eccettua la parentesi a Cesena da gennaio a giugno scorso (in Romagna 7 presenze e 1 gol). Il signor Iaquinta se la prende con la Juve per non aver minimamente aiutato Vincenzo:

“Questo acquisto di Bendtner poi non lo capisco. Perché spendere altri soldi quando hai Vincenzo in squadra? Come l’anno scorso che hanno preso Borriello. Così facendo Vincenzo viene svalutato in maniera incredibile. Noi siamo veri, educati e rispettosi nei confronti della Juve e del presidente, non diciamo una parola. Ma non capiamo perché questo comportamento. Vincenzo è sempre stato esemplare, educato. Mai una polemica, mai nulla. Non ce lo aspettavamo, non ce lo meritavamo. Nel momento in cui la Juve attraversava un brutto periodo Vincenzo qualcosa ha fatto e non va dimenticato. Poi ci sono stati questi infortuni mal curati e si ritrova messo fuori come un pivello. Non è giusto per il rispetto della persona, guardiamo anche il lato umano e non solo professionale, ricordiamoci che parliamo di un campione del mondo. Con tutto il rispetto della famiglia Agnelli non si può anche distruggere psicologicamente una persona”.

I maligni sostengono che i 3 milioni netti che percepisce all’anno, pur senza giocare, sono alla base dei dissidi coi bianconeri: la Juve voleva venderlo e monetizzare (e risparmiare sull’esoso ingaggio), lui ha sempre rifiutato tutto per continuare a percepire il faraonico salario. Ancora dalla famiglia Iaquinta arriva una smentita (di parte):

“Macché, proposte serie non ce ne sono mai state se non quella del Cesena a gennaio dove Vincenzo infatti ha accettato per rimettersi in gioco. Del resto non si può dire che siano state rifiutate proposte perché non ce ne sono mai state di serie. Semmai in passato, prima degli infortuni, Vincenzo per amor della Juve ha rifiutato proposte di grandi squadre come lo Zenit, prima che arrivasse Spalletti, e il Tottenham”.

Il buon Vincenzone, 186 centimetri, 33 anni e una condizione fisica precaria, se ancora vorrà dire la sua il prossimo anno dovrà rimettersi completamente in gioco. In Italia come all’estero, in prima come in seconda serie. Altrimenti potrà cominciare a preparare l’album dei ricordi di una carriera in ogni modo strepitosa.

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