Roma, caso Szczesny: "Se l'Arsenal chiama dico sì"

La Roma si lecca le ferite all’indomani della sconfitta rimediata a San Siro contro l’Inter e deve fare i conti con una piccola grana: Wojciech Szczesny non sembra aver particolarmente gradito la frecciata di Rudi Garcia nel post partita e già in settimana aveva lasciato intendere che se l’Arsenal lo richiamerà alla base, rientrerà di corsa in Premier League. L’intervista è stata realizzata da Sky Sport in settimana, ma mandata in onda proprio mentre il portiere polacco prendeva l’aereo che da Milano lo avrebbe riportato nella capitale assieme ai compagni.

Sul gol incassato da Medel, e non è la prima volta, Szczesny è parso tutt’altro che irresistibile: forse la presenza di un compagno sulla linea di tiro lo ha in parte coperto, ma il tuffo è parso lento e poco reattivo, tanto che lo stesso Rudi Garcia nel post partita ha osservato che "quel tiro non lo ha fatto Neeskens". Il riferimento è al maestro olandese, mago nei tiri di precisione, anche se poco dopo l’allenatore francese ha comunque parlato del suo portiere in maniera positiva, affermando di vederlo “in crescita”. Fatto sta che l’errore è costato molto alla Roma, così come molto è costato quello in Champions contro il Bate Borisov, sul quale il diretto interessato dice:

“Un errore vero. Sono abituato a prendermi le mie responsabilità e dopo la partita di Champions ho detto a Garcia che era inutile parlare della prestazione della squadra visto quello che avevo fatto io”.

Szczesny

Quanto al futuro, Szczesny ammette che il rapporto con il manager dell’Arsenal, Arsene Wenger non sia propriamente idilliaco, ma se da Londra lo chiameranno, tornerebbe di corsa in Premier League:

“So che devo migliorare molto - continua il portiere polacco - , ma lavoro ogni giorno per farlo e dare il massimo. Spero di vincere lo scudetto qui e spero che anche l’Arsenal vinca la Premier. In 9 mesi nel calcio può succedere di tutto, non so quindi cosa accadrà a fine stagione. Ma l’Arsenal è come la mia famiglia, se mi avessero detto un anno fa che avrei giocato a Roma non ci avrei mai creduto, ma il calcio è così. Devo ammettere che se i Gunners mi richiamassero gli direi di sì. Wenger? Non è amore, ma neanche odio. Gli devo tanto, lui con me è sempre stato chiaro e mi ha spiegato perché non giocavo. Non è stato facile, ma ho dovuto accettarlo”.

La decisione di prenderà a giugno: Szczesny è solo in prestito alla Roma e da qui a fine campionato tutto può succedere.

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