Galliani ora pretende la svolta. Allegri in bilico.

Galliani sposta il banco di prova decisivo per Allegri alla prossima sfida con la Lazio. Sull’allenatore rossonero grava già l’ombra di Tassotti.

Il sangue amaro che si è fatto Allegri con Valeri si è paradossalmente tramutato in un goccio di linfa vitale in più per il tecnico rossonero, che nonostante la cocente delusione può contare ancora su un briciolo di fiducia residua da parte delle dirigenze rossonere. Il fatto che anche Galliani si sia schierato in aiuto di Allegri nella crociata contro Valeri, aveva già dato un chiaro segnale di compattezza nell’ambiente milanista.

Ma le attenuanti e la comprensione sembrano essere giunte ormai al termine e ora Galliani pretende davvero che Allegri riesca a trovare la quadra giusta per il Milan, ormai in una situazione campionato sempre più critica. Lo spartiacque è stato quindi spostato dal derby al prossimo incontro con la Lazio e questa volta Allegri dovrà portare il risultato, con la fortuna o con la bravura, veda lui.

Il colloquio di lunedì tra Galliani e Allegri non è stato certo piacevole per il mister rossonero. Anche se non sembra sia stata mai menzionata la parola “esonero”, è chiaro che le dirigenze del Milan considerino il prossimo impegno con la Lazio decisivo per le scelte in merito a chi dovrà tenere in futuro le redini della squadra. I biancoazzurri capitano proprio a fagiolo, essendo una squadra in forma sono infatti un banco di prova ideale. Allegri ha quindi a disposizione le due settimana di stop per riassestare ciò che nel Milan non va, dato che a detta di Galliani i rossoneri sono da primi posti.

Ciò che deve certamente essere rivisto sono le motivazioni per cui il Milan subisca così tanto gli avversari su calci da fermo, i troppi errori della difesa e la scarsa forma di Robinho e Boateng. A detta di Galliani è quindi questo il momento ideale per tirarsi fuori dalle secche, dato che tempo ce n’è e, non importa come, sarà Allegri a dover trovare la soluzione. Non c’è però aria di crisi in casa rossonera, ma il gruppo e compatto e deciso a collaborare con energia a favore dell’allenatore, dai piani alti di via Turati fino ai giocatori in campo.

Ma come ogni spartiacque c’è già anche l’ombra dell’alternativa in caso di fallimento. Sarà infatti a detta di tutti Tassotti colui che farà da traghettatore del Milan in un eventuale post-Allegri. E anche se prenderà in mano una situazione ormai ritenuta critica, dovrà anche lui fare poi i conti con la diffusa convinzione negli ambienti rossoneri di avere tra le mani una formazione più che valida.

Foto | © TM News

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