Milan, Bojan chiede fiducia: “Spesso le persone dimenticano che ho solo 22 anni”

Bojan Krikic tira le somme del suo primo periodo in maglia rossonera, si poteva fare di meglio ma il futuro è tutto da scrivere, perché come ci tiene a ricordare in fondo è ancora un ragazzo di poco più di vent’anni.

È passato poco più di un mese da quando Bojan Krkic ha accettato di trasferirsi dalla Roma al Milan, era il 29 agosto e tre giorni dopo avrebbe esordito in maglia rossonera scendendo in campo nella partita vinta 3-1 contro il Bologna. A questo punto, approfittando anche della pausa del campionato, i tempi sono maturi per esprimere le prime sensazioni su questa nuova avventura. Ancora non è riuscito ad andare in gol con la nuova maglia, l’anno scorso con quella della Roma riuscì a fare centro 7 volte, nonostante ciò il catalano di origini serbe non si perde d’animo e fa sfoggio di ottimismo quando parla del futuro suo e della sua nuova squadra.

In un’intervista rilasciata a grada360.com si dice molto soddisfatto dell’accoglienza ricevuta a Milanello e a Milano in generale e approfitta per ricordare a tutti che nonostante il suo pedigree notevolissimo è pur sempre un ragazzino, che gli altri alla sua età sono considerati giustamente delle promesse:

Ho solo 22 anni ma a volte la gente pensa che sia più grande o esige di più di quello che posso dare. Ma io resto tranquillo e dimostrerò che ho ancora grandi margini di miglioramento e tanto da imparare. Fino ad ora l’esperienza al Milan è stata positiva. Ho trovato un bell’ambiente e i compagni mi hanno accolto bene. Ci sono tanti giocatori nuovi e se ne sono andati via tanti campioni. I tifosi sono molto legati a questa squadra, ci stanno aiutando molto e con un po’ di pazienza riusciremo a ripagare la loro fiducia.


L’attaccante che ha incantato tutti quando era solo un ragazzino, che ha battuto record su record, riconosce la difficoltà del nostro campionato, un torneo non facile per i giocatori offensivi: “La Serie A è complicata per un attaccante, c’è molta più tattica e gli uomini d’attacco sono meno protagonisti in termini di opportunità, per me resta comunque un’importante esperienza. Pensando ai risultati del Milan riconosce che in campionato sarà difficile lottare per il titolo, è fiducioso per le sorti del cammino europeo: “Credo che passeremo il turno, se stiamo bene passiamo di sicuro”. Bisognerà vedere cosa ne pensano Zenit e Malaga, le due principali avversarie, con l’Anderlecht leggermente più indietro in quanto a possibilità.

Con il derby che si è giocato domenica sera, nello stesso giorno del Clasico che lui stesso ha vissuto in prima persona, e l’esperienza nella capitale Bojan può fare un confronto tra queste tre partite, tutte speciali e particolari per motivi diversi: “Sono tre partite speciali e tutte molto diverse fra loro. Barcellona – Real Madrid è un classico a livello mondiale, il derby romano mi ha impressionato molto per la rivalità e l’agonismo dei giocatori in campo, quello di Milano invece mi è piaciuto tanto per il rispetto e l’atmosfera che si respira a San Siro”. Peccato per le statistiche impietose, in tre derby giocati in Italia ha rimediato altrettante sconfitte, potrà provare a rifarsi al ritorno con l’Inter. Bojan ha solo 22 anni e un potenziale enorme, sarà capace il Milan di valorizzarlo? Ma soprattutto avrà il tempo di aspettarlo?

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