Campagnaro, il top player della difesa di Mazzarri

El Toro sta con Walter Mazzarri da ormai 5 anni e i risultati si vedono eccome. Non solo per la smisurata fiducia che il tecnico toscano ha nei confronti di Hugo Campagnaro come calciatore, anche e soprattutto stando ai numeri, che spesso e volentieri mostrano la vera incidenza dei calciatori all’intero di un contesto di

El Toro sta con Walter Mazzarri da ormai 5 anni e i risultati si vedono eccome. Non solo per la smisurata fiducia che il tecnico toscano ha nei confronti di Hugo Campagnaro come calciatore, anche e soprattutto stando ai numeri, che spesso e volentieri mostrano la vera incidenza dei calciatori all’intero di un contesto di squadra.

È a lui che Mazzarri ha chiesto il salto di qualità di questo nuovo Napoli ad altissimi livelli, con o senza Champions, con o senza Ezequiel Lavezzi. Insomma, caro Hugo, prendi in mano la situazione e fai da perno difensivo pur giocando da mezzo destro ella difesa a tre: la musa ispiratrice potrebbe essere stata la prestazione di Giorgio Chiellini in Juventus-Napoli del campionato scorso, quando non solo Mazzarri disse a fine gara “…Chiellini ha una forza e un coraggio che può marcare tre giocatori contemporaneamente“, ma anche riconobbe il ruolo di leadership morale del difensore pisano all’interno del cotesto difensivo bianconero.

Ecco allora che Campagnaro ha risposto presente con i fatti: davanti il Napoli non ha grossi problemi (sempre che Cavani le riesca sempre a giocare tutte), a centrocampo si è definitivamente registrato grazie all’ultimo innesto Behrami, mentre in difesa serviva appunto il salto di qualità mentale prima che tattico o fisico. El Toro è la risposta che Mazzarri cercava: miglior giocatore per media e rendimento, anche secondo i centri di ricerca calcistica internazionali.

Addirittura Campagnaro, secondo i dati elaborati anche dall’Uefa relativamente alle competizioni nazionali, rientra nei top 20 calciatori di maggior rendimento nella stagione fin qui disputata, unico tra i calciatori partenopei, appena dietro a Ibrahimovic e davanti a Jovetic e Huszty dell’Hannover. Letteralmente impressionante.

Foto | © Getty Images