Guardiola sotto attacco: ecco cosa hanno detto Rummenigge e Ibrahimovic

Josep Guardiola rimane uno degli allenatori, se non l’allenatore più preparato al Mondo. Il suo primato è insidiato da Luis Enrique, colui il quale al Barcellona ne ha raccolto l’eredità per gioco e risultati. Al Bayern Monaco ha continuato a fare incetta di titoli nazionali, mentre in Europa i risultati non sono propriamente stati quelli che la dirigenza si aspettava. Ecco perché, si parla da tempo di un possibile addio a giugno, ipotesi che in queste ore è tornata di moda soprattutto dopo le parole di Karl-Heinz Rummenigge, presidente onorario del Bayern Monaco:

"I calciatori vanno e vengono - evidenzia - . Gli allenatori anche. E comunque sia, prenderemo una decisione in fretta. Dopo la gara con l'Hannover del 19 dicembre prenderemo una decisione comune. Nessuno è insostituibile".

Insomma, le titubanze di Guardiola, che lo scorso anno aveva preoccupato la tifoseria con alcune dichiarazioni pubbliche sul suo futuro lontano dalla Baviera, non sarebbero molto gradite dalla dirigenza del Bayern, che starebbe pensando già al possibile sostituto a giugno (Carlo Ancelotti?). Intanto, anche Zlatan Ibrahimovic è tornato a parlare dell’allenatore con cui lavorò al Barcellona nella stagione 2009-2010:

"Come allenatore è stato fantastico - ha detto lo svedese alla CNN - , mentre come uomo non posso dire la stessa cosa. Semplicemente non è un uomo, non c'è molto altro da aggiungere".

Guardiola - Bayern Monaco

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