Prandelli dall’Armenia esamina il match e spegne le polemiche

Cesare Prandelli parla in conferenza stampa dall’Armena. Non solo commenti tecnici, ma anche risposte su Ranocchia, De Laurentiis e Pallone d’Oro.

Sarà il nostro costume italiano a farci commentare continuamente ciò che riguarda il calcio a far sì che alla vigilia di una partita si parli poco delle tattiche, ma Prandelli da traghettatore degli azzurri lo sa bene e si lascia coinvolgere serenamente anche nelle analisi delle polemiche. Come era ovvio, infatti, oltre a spiegare decisioni e schemi, il tecnico della nazionale ha anche detto la sua sul caso Ranocchia e le insane accuse di De Laurentiis per presunti privilegi dei giocatori bianconeri impegnati in nazionale.

La prima situazione riguarda il recente coinvolgimento del difensore neroazzurro nelle indagini sul calcioscommesse. L’altra, più assurda, tematica si riferisce invece alle convinte lamentele del presidente del Napoli secondo il quale i convocati della Juventus stessero facendo un allenamento a parte rispetto agli altri, perché si affaticassero meno. L’insana preoccupazione di De Laurentiis è ovviamente in vista soprattutto del match clou tra le due capoliste, che si disputerà la prossima giornata di campionato, a seguito dello stop per le qualificazioni. Oltre alla risposta degli scorsi giorni di Abete all’assurdità posta dai partenopei, è toccato pure a Prandelli affrontare l’imbarazzante argomento.

Per amore dello sport, meglio forse prima partire da ciò che Prandelli ha detto in merito alla partita, lasciando a dopo le risposte a questioni diverse. Il tecnico degli azzurri ha così parlato dalle sue aspettative: “Mi aspetto un’Italia consapevole del fatto che ci stiamo giocando tanto: serviranno ritmi alti, contro l’Armenia, per sfruttare le nostre qualità. L’Armenia e’ una squadra in evoluzione, moderna, che gioca bene in avanti. Sa alzare il ritmo durante la gara. Abbiamo visto i video delle loro ultime 3-4 partite, occhio ai loro attaccanti. La squadra e’ consapevole che ci stiamo giocando tanto. Dovremo giocare a ritmo alto, domani sera”. Aggiungendo poi con soddisfazione: “Tutta la squadra si e’ presentata con un piglio diverso rispetto all’ultima volta. Anche le partitelle sono state molto intense”. Prandelli si aspetta comunque un crescendo anche in questo senso, affermando: “Dobbiamo trovare intensità di gioco, più che il gioco. Dobbiamo recuperare il rispetto per la squadra avversaria”. Infine, parlando della sua vorticosa girandola di coppie attaccanti ha commentato: “Cerchiamo quella migliore. O magari il tridente migliore, in futuro”. Infine, con orgoglio constata con i giornalisti la presenza nelle liste del Pallone d’Oro di ben 6 azzurri, dichiarando: “Merito dell’Europeo. Ripartiamo da lì. Da quel modo di giocare, che ci ha portato risultati. E quindi dal modulo 4-3-1-2”.

Per quanto riguarda invece il caso Ranocchia, molto serenamente Prandelli ammette: “E’ impiegato nel suo club, non vedo perché, non possa usufruirne la Nazionale: ci sono altri giocatori indagati che giocano, non possiamo condannare le persone prima della giustizia”. Il suo punto di vista in merito era comunque già chiaro dal comportamento tenuto nei confronti di Criscito, dove Prandelli ha ligiamente rispettato i percorsi giudiziari. Infine, ciliegina sulla torta, ecco come Prandelli ha dovuto giustificare i suoi metodi di allenamento in risposta alle polemiche di De Laurentiis: “Sono cose che non fanno bene al calcio, si inventano situazioni che non esistono. Il lunedì e il martedì sono giorni che, dopo le convocazioni della domenica sera, dedichiamo al recupero fisico dei giocatori. Per cui gli juventini si sono allenati a parte perché i giocatori portano ‘i compiti’ in Nazionale, dai club. Ma vale per tutti. E non e’ nulla di nuovo”.

Foto | © TM News

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