Calciomercato Milan: ecco i 5 nomi (e i rispettivi “padrini”) per la difesa che verrà

Nessuno ha la sfera di cristallo, e forse neppure all’interno dell’azienda-famiglia Milan c’è qualcuno in grado davvero di capire quale piega prenderanno le cose in termini gestionali, in termini di uomini e in termini di decisioni presidenziali. In realtà, la sensazione comune è che Silvio Berlusconi debba ancora sciogliere le riserve, preso in mezzo tra

Nessuno ha la sfera di cristallo, e forse neppure all’interno dell’azienda-famiglia Milan c’è qualcuno in grado davvero di capire quale piega prenderanno le cose in termini gestionali, in termini di uomini e in termini di decisioni presidenziali. In realtà, la sensazione comune è che Silvio Berlusconi debba ancora sciogliere le riserve, preso in mezzo tra le questioni politiche e l’evidente rivalità in seno al club tra il gruppo dei figli e il gerarca Adriano Galliani.

In ogni caso, i rossoneri non stanno fermi. Nel calcio non si può. Perdi 6 mesi e hai perso 6 anni. Per questo comunque la priorità è nel ragionare sulla retroguardia, partendo da nuovi perni validi subito e affidabili in prospettiva di un nuovo progetto. A prescindere da Pep Guardiola. Ne escono cinque nomi diversi, imputabili a cinque figure potenzialmente operative in società.

Vediamoli nel dettaglio…

1 – Mapou Yanga-Mbiwa (l’uomo di Ariedo Braida) – il direttore sportivo del Milan è tornato ad essere coinvolto nelle decisioni, dopo l’impasse relativa alla promozione de facto di Leonardo che aveva avuto strascichi. E’ lui lo sponsor del roccioso difensore del Montpellier. Costo 9 milioni di euro, concorrenti principali Tottenham e Arsenal.

2 – Angelo Ogbonna (l’uomo di Adriano Galliani) – l’amministratore delegato rossonero stravede da tempo per il centrale di Cassino consacratosi tenendo sulle spalle la maglia del Torino in diverse stagioni di Serie B. Sta fugando gli ultimi dubbi sia sotto Ventura in massima serie che in Nazionale con Prandelli. Esiste un vecchio patto tra il Milan e Urbano Cairo: precedenza assoluta per chi arriva da via Turati. Costo 13 milioni di euro, concorrenti principali Juventus, Napoli e PSG.

3 – Sergio Ramos (l’uomo di Berlusconi) – sarà che il difensore madridista è bello, oltre che bravo, sarà che con Mourinho non s’acchiappa, sarà quel che sarà, ma il presidentissimo lo prenderebbe al volo soprattutto dovesse essere varato un nuovo progetto ambizioso che prevede l’ingresso nel club di moneta sonante, forse di provenienza russa. Multiruolo, efficace, esperto. Ramos ha tutto ciò che il Milan cerca sul fronte internazionale. Costo 22 milioni, concorrenti principali Manchester City e Chelsea.

4 – Mats Hummels (l’uomo di Guardiola) – è una forzatura, chiaramente. Ma nessuno nasconde che sia il preferito in assoluto dell’ex tecnico del Barcellona, primo acquisto blaugrana in caso di sua permanenza prima di decidere per l’abbandono. Piace perché sostanzialmente ha un modo di giocare da centrocampista pur essendo un centrale difensivo completo e moderno. Costo 20 milioni, concorrenti principali Manchester United e Bayern Monaco.

5 – Nicolas Nkoulou (l’uomo di Allegri) – il conte Max tiene botta e dice la sua, nonostante il momento poco favorevole. L’allenatore livornese è rimasto impressionato da questo colosso dai piedi buoni che muove i suoi passi con la maglia dell’Olympique di Marsiglia. I rossoneri hanno mandato propri osservatori al Velodrome per schedarlo meglio, ma i grandi operatori di mercato lo danno per certo campionissimo del futuro. Costo 14 milioni, concorrenti principali Arsenal e Manchester City.

Foto | © Getty Images

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