Ranieri: "All'Inter vincevo sempre, poi mi hanno venduto i giocatori"

Claudio Ranieri, tecnico del Leicester attualmente in vetta alla Premier League assieme al Manchester City, è stato ospite ieri sera della ‘Domenica Sportiva’ su Rai 2. Il tecnico italiano, che sta sorprendendo tutti in Inghilterra, si concede alle domande degli ospiti in studio e dopo aver detto la sua sull’attuale campionato italiano, è tornato per qualche minuto alla sua esperienza all’Inter. Chiamato da Massimo Morati nel settembre del 2011 per sostituire Gasperini, Ranieri durò sulla panchina nerazzurra circa sei mesi.

Era una situazione molto diversa rispetto all’Inter attuale: dopo il ‘triplete’ infatti, molti giocatori erano logori e pian piano la società nerazzurra li stava cedendo al miglior offerente. Peccato, però, che secondo Ranieri quando fu chiamato in causa lui, furono ceduti i giocatori sbagliati:

"Siamo partiti con 7 vittorie consecutive - ricorda - poi a gennaio sono stati venduti Coutinho e Thiago Motta. L'accordo con il centrocampista era che sarebbe stato venduto a giugno, ma poi a gennaio ha quasi implorato Moratti di essere ceduto. Lui per me e noi era fondamentale e il gioco passava sempre per lui. Io dissi a Moratti di non vendere il brasiliano, ma il presidente mi disse che era difficile, perché lui voleva andare via".

Claudio Ranieri

Coutinho, da lì in poi, darà un importante contributo alla causa del Liverpool e anche oggi è considerato dai tifosi dei ‘Reds’ uno dei loro beniamini. Thiago Motta, invece, è stato da allora il fulcro del centrocampo del PSG. Quanto all’annata in questione, invece, dopo un ciclo di nove partite senza vittorie tra campionato, coppa Italia e Champions League (l’Inter fu eliminata dal Marsiglia), Ranieri fu allontanato e la squadra fu affidata ad Andrea Stramaccioni (allora tecnico della primavera), a sua volta esonerato al termine del campionato successivo.

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