Roma, De Rossi difende Garcia: "Siamo tutti colpevoli"

"È da infami dare la colpa a Rudi Garcia"

Da tanto tempo De Rossi è soprannominato 'Capitan Futuro', ma nonostante i 32 anni di età quella fascia resta ancora al braccio di Francesco Totti, che non sembra avere nessuna intenzione di abdicare. De Rossi è comunque molto rispettato all'interno dello spogliatoio per la sua lunga militanza in giallorosso e per questo ha deciso di fare da scudo all'allenatore Rudi Garcia, criticatissimo dalla tifoseria dopo le due sconfitte consecutive contro Barcellona ed Atalanta. Per De Rossi l'unica cosa importante in questo momento è restare uniti e ricominciare tutti a lavorare al fianco dell'allenatore:

"È stata una settimana difficile, spero che il risultato di Barcellona non c’entri niente, forse abbiamo accusato qualcosa a livello di testa. Analizzare adesso tutti i difetti di queste gare non penso sia produttivo. Dobbiamo ricominciare a lavorare già da domani. L’anno scorso ci siamo riusciti unendoci un pochino di più. È ovvio che la colpa sia di tutti e non solo dell’allenatore, che ha già dimostrato di saper far giocare la squadra. A livello di gruppo dobbiamo stare uniti fra noi stessi e con l’allenatore. È l’unica cosa che ci può aiutare in questo momento".

Una cosa è sicura per De Rossi; non è questo il momento per sottoporre Garcia ad un processo: "Sarebbe da infami dare tutte le colpe all’allenatore, perché in campo andiamo noi e siamo abbastanza grandi per prenderci le nostre responsabilità. Come si dice a Roma, non possiamo 'accannarlo' adesso. Chi si sente meno colpevole è un debole, di certo non è uno che può far parte di un gruppo vincente. Sappiamo che c'è tanto da migliorare a livello tattico e difensivo, stare tutti uniti è la cosa più importante. Se cominciamo a incolparci fra di noi facciamo il botto come la scorsa stagione. La colpa è di tutti, non certo del solo Garcia. Adesso testa bassa e pedalare".

In settimana si è parlato di qualche malumore all'interno dello spogliatoio. Pare che in squadra ci siano giocatori convinti che l'allenatore non sia in grado di preparare le partite sotto il profilo tattico. Questa la risposta di De Rossi a questa accusa: "Anche pensando di no, nessun giocatore al mondo direbbe pubblicamente il contrario, a meno che non sia un pazzo. Detto questo, abbiamo dimostrato di poter giocare un buon calcio. Di certo c’è da migliorare, le colpe le ha anche il mister. Ma come le abbiamo tutti noi. Se ci sfaldiamo, se cerchiamo alibi tipo 'è colpa dell’allenatore, del portiere o del centrocampista' facciamo il botto come lo abbiamo fatto da febbraio ad aprile dell’anno scorso. Quando hai un tasso tecnico superiore come lo abbiamo noi rispetto all’Atalanta e non lo sfrutti, bisogna mettere in dubbio tutto: corsa, impegno, condizione fisica. L’anno scorso, alla fine, siamo usciti da una situazione difficile, adesso dobbiamo solo guardare avanti e pensare alla partita di Torino. Che per noi sarà fondamentale. Il rischio è quello che qualcuno pensi che la stagione stia già finendo. Sarebbe grave, perché per fortuna mancano ancora 24 partite alla fine del campionato. Usciamo malconci da una brutta settimana, siamo pieni di lividi. Ma dobbiamo rialzarci. Le similitudini con le stagioni storte del passato ci sono, ma non dobbiamo pensarci. Anche perché fino a venti giorni fa eravamo considerati una concorrente papabile per lo Scudetto. E io sono convinto che lo siamo ancora...".

  • shares
  • Mail