Vendita Milan: il progetto è di accalappiare il Qatar tramite la tv

Il maxi progetto di Berlusconi con il Quatar potrebbe riportare in alta quota i rossoneri. Ma l’interesse vero degli arabi è Mediaset.

Solo ieri un Galliani in veste di uomo delle smentite aveva detto: “Non c’è nulla di vero, ma non si riesce a smentire tutto” riferendosi alle voci di vendita del Milan da parte di Berlusconi. Una mezza verità in effetti, se per vendita si intende la cessione completa o se si faceva diretto riferimento a un offerta russa. Ma in realtà una mossa di mercato è nell’aria.

Berlusconi infatti, come l’Inter con i cinesi, sta mettendo a punto un progetto che tenderà a coinvolgere gli sceicchi del Qatar in una quota di minoranza rossonera. Gli stessi principi arabi attuali proprietari del Paris Saint Germain, protagonisti delle acquisizioni dei pezzi pregiati rossoneri. Il Milan potrebbe quindi trovare la soluzione dei suoi problemi in coloro che quest’anno ne sono stati in parte la causa del crollo.

Parlando in soldoni, Berlusconi punta da un lato a alzare la valutazione del suo Milan da 764 milioni di euro, secondo la rivista Forbes, a 800 milioni di euro, per poi cedere il 30 % delle azioni agli Arabi. Il tutto porterebbe nelle casse rossonere 250 milioni di euro che permetterebbero al club milanese di ritornare ai ranghi più elevati nel breve periodo. Il coinvolgimento del soldo del Qatar si concentrerebbe inizialmente su investimenti immobiliari, sempre nell’Inter Style, puntando al progetto stadio come realtà totalmente nuova o rimessa in forza dello storico San Siro. Tutto ciò farebbe molto piacere a Barbara Berlusconi, che ci teneva molto alla ricostruzione dell’arena dei rossoneri.

Ma sono in molti a chiedersi: come fanno gli abili investitori del Qatar a volersi inserire nelle grane del calcio italiano, noto settore in perdita? Il mistero è svelato dal gioco delle tre carte messo in atto da Berlusconi che includerebbe in questa operazione un business ben più remunerativo. L’esca per rimettere in quadro le casse del Milan è infatti la possibilità di poter entrare direttamente nei ricchi affari di Mediaset. Qui il discorso si sposta quindi dalla competenza calcistica e ci rimanda alle recenti notizie di una collaborazione mediatica sull’asse Mediaset-Al Jazeera. Il colosso televisivo arabo è infatti proprietà della stessa famiglia Al-Thani, con cui si è intavolato il discorso salva-Milan. Si prospetta quindi un lungo ponte occidente-oriente che non solo giungerà a Cologno Monzese, ma che si spingerà fin dentro il nuovo stadio rossonero, per ora.

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