Mourinho si espone: il Pallone d’oro a Cristiano Ronaldo

Mourinho si erge a paladino della causa di Cristiano Ronaldo, meritevole del Pallone d’Oro più di Messi.

Quest’anno Mourinho non ci sta: il Pallone d’Oro Fifa deve essere di Cristiano Ronaldo. Il trofeo che dal 2010 ha inglobato l’ambito premio della rivista francese France Football e il Fifa World Player of the Year potrebbe infatti finire, secondo il sentore comune, per la quarta volta consecutiva nelle mani di Lionel Messi.

Certo, in un periodo diverso forse Cristiano Ronaldo avrebbe senza dubbio ottenuto più di un pallone d’oro (magari prima del 1994 quando potevano vincerlo solo i comunitari), essendo indubbiamente uno di quei giocatori come se ne vedono pochi nella storia, ma per sua sfortuna a soffiarglielo da sotto il naso da tre anni c’è sempre Messi. Ed è proprio su questa diatriba che Mourinho ha incentrato le sue ragioni del fatto che quest’anno sarebbe il turno di CR7.

Lo Special One, in un’intervista al quotidiano portoghese A Bola ha detto senza mezzi termini, come suo solito, che sarebbe molto più che un’ingiustizia lasciare nuovamente Cristiano Ronaldo a bocca asciutta. Secondo il tecnico del Real si tratterebbe esclusivamente di una questione mediatica e di immagine, affermando: “Se Cristiano non vince il premio quest’anno è solo perché non va a genio alla gente. Vende male la sua immagine”. Oltre questo aspetto, l’improvvisato avvocato di CR7 ha continuato la sua arringa infarcendola anche di aspetti specifici del calcio: “Messi è cresciuto nella squadra in cui gioca e i suoi compagni con lui. Ronaldo invece è arrivato dall’Inghilterra, si è affermato in un ambiente a lui sconosciuto, entrando a far parte di un team al tempo perdente”. Se è pur condivisibile il discorso di Mourinho, si tratterebbe di rivoluzionare un po’ i parametri con cui il premio viene da sempre assegnato, vale a dire tenendo conto anche delle vittorie a livello di club e nazionale. Seguendo questa linea probabilmente anche Roberto Baggio avrebbe avuto qualche pallone d’oro in più dopo le esperienze col Bologna e col Brescia.

Ma Mourinho insiste comunque sulla sua tesi, dichiarando addirittura che “Sarebbe un crimine, se Cristiano Ronaldo non vincesse il premio” e concludendo con una frase a effetto che avrebbe lasciato allibiti e commossi i signori della giuria: “Essere Cristiano Ronaldo è molto più difficile che essere Messi. Il mio attaccante non è mai stato tutelato fisicamente, non è mai protetto da niente o da nessuno”. Alla luce del tutto sembra quasi che Mourinho volesse sollecitare una rivincita degli antipatici, issando a vessillo Cristiano Ronaldo. Un portoghese che ha sicuramente qualità da tutti riconosciute e mentalità vincente, attualmente nel Real Madrid e che risulta essere antipatico e incapace di vendere bene la sua immagine. La descrizione ricorda anche qualcun’altro, uno molto speciale in lizza per il Pallone d’Oro degli allenatori.

Foto | © TM News

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