Ultras Juve, sciopero “sospeso” in vista del Napoli: la società cede su prezzi e bandieroni

Gli Ultras della Juventus sosterranno la squadra con il loro tifo durante il big match contro il Napoli del 20 ottobre prossimo. La decisione è stata comunicata in via ufficiosa da Annamaria Licata, una delle “rappresentanti” dei gruppi organizzati della Curva Sud bianconera (la parola “leader” sarebbe impropria), attraverso il suo profilo Facebook. Proprio la

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Gli Ultras della Juventus sosterranno la squadra con il loro tifo durante il big match contro il Napoli del 20 ottobre prossimo. La decisione è stata comunicata in via ufficiosa da Annamaria Licata, una delle “rappresentanti” dei gruppi organizzati della Curva Sud bianconera (la parola “leader” sarebbe impropria), attraverso il suo profilo Facebook. Proprio la Licata era stata ospite in una trasmissione di Odeon Tv (Il Campionato dei Campioni) contribuendo in maniera decisiva a chiarire sui media le ragioni dello sciopero.

Ricapitolando i gruppi organizzati si lamentavano su più fronti del comportamento della società: prezzi dei biglietti in Champions League alti (senza agevolazioni per gli abbonati), divieto di portare bandiere anche in Tribuna Sud, “comunicazione” azzerata e la nomina di una persona sconosciuta ai tifosi nel ruolo di SLO (supporter liaison officer), la figura obbligatoria per ottenere la licenza Uefa che dovrebbe garantire dialogo fra i sostenitori della squadra e il livello dirigenziale.

Nonostante l’uscita di Andrea Agnelli che all’indomani della figuraccia rimediata in Champions (stadio con oltre 10 mila posti vuoti e silente a causa dello sciopero degli Ultras) si era detto soddisfatto (“al Delle Alpi avremmo avuto meno presenti, prezzi non altissimi“) l’astensione dal tifo della Curva Sud ha convinto la società a fare qualche concessione. Si comincia già nella partita contro il Napoli. Nella seconda fase di prevendita riservata ai Premium Member, i titolari della tessera del tifoso/fidelity card più costosa, tutti i settori ad eccezione delle Tribune (occupate completamente da abbonati tranne poche decine di biglietti) hanno potuto godere di una significativa riduzione per le donne. Prezzi abbattuti quasi del 50% per il gentil sesso, cosa mai accaduta fino ad ora in un big match come sarà quello contro il Napoli.

Non solo, sul web le voci di un “mini-abbonamento” che consenta agli abbonati di assicurarsi in blocco, ed a prezzi umani, quello che è normalmente proprio posto in campionato anche nelle gare di Champions League si rincorrono da giorni. I titolari dell’abbonamento potranno acquistare l’ingresso negli impegni contro i danesi del Nordsjaelland e contro il Chelsea pagando meno. Anche se la decisione non è stata ancora ufficializzata, manca ancora qualche giorno all’apertura della prevendita, ormai pare certo che su questo punto la Juve si sia dichiarata disponibile a cedere alle richieste degli “scioperanti”.

Gli Ultras per ora non revocheranno definitivamente la protesta, vogliono essere sicuri che la Juventus non torni sui suoi passi non appena riconquistato il rumoroso tifo dei suoi supporters più caldi, ma contro il Napoli i cori torneranno ad esserci, così come i contestati bandieroni dei gruppi cui era stato vietato l’ingresso nelle ultime partite.

Se le cose dovessero andare effettivamente così come si sono incanalate, nonostante la brutta figura e la scelta di lasciare la squadra senza supporto nella prima in Champions, la protesta dei gruppi organizzati avrebbe innegabilmente portato risultati positivi per tutti i tifosi bianconeri che frequentano lo stadio. Questo va detto al di là delle opinioni personali sul fenomeno Ultras inteso nella sua interezza.

Foto | © Getty Images