Road to Germany 2006: Ghana


Il serbo Ratomir Dujkovic allenatore delle Stelle Nere dal dicembre 2004 è tenuto in grande considerazione in Africa, già come allenatore del Ruanda infatti aveva ottenuto ottimi risultati. Anche con il Ghana non si è smentito portando questo paese al suo primo mondiale. Ci è riuscito vincendo il suo gruppo e tenendo testa alla concorrenza della Repubblica Democratica del Congo e del Sudafrica. Abbastanza buono il ruolino di marcia, dopo la sconfitta nella prima partita contro il Burkina Faso non hanno più conosciuto questo risultato. Hanno collezionato in seguito sei vittorie e tre pareggi, per un totale di 21 punti.

Nella bacheca di questa nazionale non troviamo nessun mondiale com'è ovvio, essendo esordiente, ma possiamo comunque consolarci con quattro coppe d'Africa, l'ultima delle quali è però datata 1982.

Tra i 23 selezionati non ci sono sorprese eclatanti ma troviamo comunque qualche nome non preventivato, su tutti spicca quello di Habib Mohammed che non aveva mai ricevuto una convocazione prima.

I tre uomini alle cui mani sarà affidata l'integrità della porta saranno Sammy Adjei (Moadan Sport Ashdod), Richard Kingston (Ankaraspor) e George Owu (AsantiGold).

La maglia da titolare spetterà ad Adjei, è l'attuale prima scelta dell'allenatore, lo conferma la sua presenza fissa durante l'ultima coppa d'Africa. E' sicuramente molto bravo nei pali, tuttavia spesso incorre in terribili papere pagando così la poca concentrazione. Il secondo portiere sarà invece il giovane Owu, titolare nelle ultime olimpiadi, ha giocato anche tre partite nel girone di qualificazione, tra cui lo scontro diretto vinto per 2 a 0 in Sudafrica.

Qualche metro più avanti troveremo Eric Addo (PSV Eindhoven), Issah Ahmed (Randers), Shilla Alhassan Illiasu (Asante Kotoko), Samuel Osei Kuffour (Roma), John Mensah (Stade Rennes), Habib Mohammed (King Faisal Babes), John Painstil (Hapoel Tel Aviv),
Emmanuel Pappoe (Hapoel Kfar Saba), Daniel Quaye (Hearts of Oak) e
Hans Sarpei (Wolfsburg).

Appianate le divergenze con il tecnico serbo, Kuffour potrà dare un importante contributo a questa squadra con la sua lunga esperienza europea. Il centro della difesa sarà suo e al suo fianco troveremo Mensah. L'ex giocatore del Chievo dimostra di aver gradito il cambio di ambiente, andato via dall'Italia s'è accasato nel Rennes, ritrovando continuità e guadagnandosi le stime dei francesi che lo hanno definito uno dei migliori difensori di tutta la Ligue 1. Sulla sinistra giocherà quasi sicuramente Pappoe, mentre per la destra il discorso è più incerto. Tre giocatori, Sarpei, Painstil e Quaye, cercheranno di conquistare il posto su quella fascia. Favorito sembra comunque essere il giocatore dell'Hapoel Tel Aviv Painstil.

A protezione della difesa ma con un occhio rivolto all'attacco ci saranno Otto Addo (Mainz), Stephen Appiah (Fenerbahce), Derek Boateng (AIK Stoccolma), Haminu Dramani (Stella Rossa Belgrado), Michael Essien (Chelsea) e Sulley Ali Muntari (Udinese).

In questa zona del campo i nomi più importanti sono sicuramente quelli di Appiah, Muntari e Essien. L'ex giocatore della Juve è il capitano di questa squadra, lo conosciamo molto bene, è un mediano con buone doti difensive ma sa anche essere pericoloso con le conclusioni da lontano e con gli inserimenti da dietro. L'udinese "Sulley" abbiamo imparato a conoscerlo in questi due anni, anche per lui un'ottimo rapporto col gol e tanta corsa, pecca a volte di eccessi agonismo, rimediando stupidi cartellini. Infine il gioiello del Chelsea, il giocatore africano più costoso di tutti i tempi. Il suo trasferimento dal Lione alla squadra di Mourinho è costato 24 milioni di sterline. La sua assenza per infortunio nell'ultima coppa d'Africa si è fatta molto sentire.

A mettere a frutto l'immensa mole di gioco sviluppata dal centrocampo ci proveranno Matthew Amoah (Borussia Dortmund), Asamoah Gyan (Modena), Razak Pimpong (FC Copenhagen) e Alex Tachie-Mensah (San Gallo) .

Il modenese Asamoah sarà la punta centrale, dopo aver saltato la coppa d'Africa per infortunio il suo rientro per le qualificazioni è stato determinante. Al suo fianco ci sarà Amoah, giocatore che proprio in Germania ha trovato la definitiva consacrazione, dopo alcune stagioni al Vitesse piene di chiaroscuri, per colpa anche di alcuni inofrtuni. Ma lui fa sapere che preferirebbe giocare dietro due punte di ruolo, a quel punto a fare compagnia a questi due ci penserebbe Tachie-Mensah, che torna a vestire la maglia nera della nazionale dopo quattro anni di latitanza. Il caratteristico Pimpong dovra accontentarsi probabilmente delle briciole.

Il gruppo E in cui è stato inserito il Ghana non è proprio il massimo in cui può sperare chi è all'esordio in una competizione come questa. La presenza di Italia e Repubblica Ceca in primo luogo e degli Stati Uniti subito dietro non lasciano dormire certo sonni tranquilli ai tifosi delle Stelle Nere. Le prime due sembrano totalmente fuori dalla portata di questa squadra, con l'USA forse un risultato positivo può anche venir fuori. Il passaggio del primo turno non sembra comunque essere a portata di mano, ma se una delle due grandi dovesse sbagliare allora potremmo vederne delle belle.

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