Road to Germany 2006: Repubblica Ceca


Una squadra seconda nel ranking Fifa, per quanto questo possa contare, è sicuramente una formazione di tutto rispetto. D'altra parte nessuno ha mai sottovalutato il team allenato dall'esperto Karel Bruckner, una carriera che ha preso la giusta strada tra le file dell'Under 21 ceca. Con la nazionale maggiore poi il simpatico allenatore ha confermato le sue ottime doti e solo due anni fa la Repubblica Ceca ha sfiorato una meritata vittoria negli Europei di Portogallo, fermata ai supplementari da un gol di Dellas.
A questi mondiali, a cui questa nazione partecipa per la prima volta dopo la divisione tra cechi e slovacchi, Poborsky e soci ci sono arrivati dopo un girone sofferto in cui non sono riusciti ad avere la meglio dell'Olanda, che ha chiuso al primo posto, ma hanno comunque battuto sul filo di lana la Romania grazie ai 27 punti ottenuti con 9 vittorie e 3 sconfitte. Negli spareggi poi la Repubblica Ceca ha eliminato la Norvegia e s'è conquistata così un mondiale sacrosanto.

I portieri che prenderanno parte della spedizione tedesca saranno Jaromír Blažek (Sparta Praga), Petr Čech (Chelsea), Antonín Kinský (Saturn Ramenskoye).

Indubbio che il titolare sarà il portierone del Chelsea Petr Cech, abile tra i pali così come con i piedi e in uscita. Con lui i cechi potranno dormire sonni tranquilli ma di certo non si spaventeranno se dovesse essere chiamato in causa la riserva Blazek (a Euro2004 un'apparizione contro la Germania finita con una vittoria per 2-1) o finanche il terzo portiere, l'ex Sloven Liberec Kinsky, uomo di grande esperienza e abilità tecniche.

Avanti agli estremi difensori una rocciosa difesa composta da Marek Jankulovski (Milan), Martin Jiránek (Spartak Mosca), Radoslav Kováč (Spartak Mosca), Pavel Mareš (Zenit San Pietroburgo), David Rozehnal (Paris Saint-Germain), Tomáš Ujfaluši (Fiorentina), Zdeněk Grygera (Ajax).

La linea difensiva dovrebbe essere composta da quattro uomini, tutta gente di cui Bruckner si fida ciecamente: al centro la coppia Ujfalusi - Rozehnal, sulle fasce Grygera e Jankulovski. Ujfalusi nella Fiorentina gioca sulla fascia destra ma in nazionale è da sempre stata una colonna della zona centrale e saprà fare il suo lavoro senza ombra di dubbio; Rozenhal invece è un ambizioso stopper che con le sue prestazioni ha fatto vincere lo scudetto al Bruges nel 2005 e nella stagione appena passata ha fatto bene nel PSG. Come detto poi sulle fasce due giocatori di imprescindibili qualità: Jankulovski lo conosciamo bene e se nel Milan quest'anno ha avuto poco spazio, di sicuro saprà essere ai livelli di Udine o di Napoli in terra tedesca; Grygera, in passato anche in orbita Juventus, è invece un tenace terzino destro che eccelle in fase difensiva piuttosto che offensiva. In ogni caso l'ex reggino Jiranek saprà ben figurare se dovesse subentrare a partita in corso.

A centrocampo offriranno muscoli e cuore Tomáš Galásek (Ajax), Pavel Nedvěd (Juventus), Jan Polák (Norimberga), Tomáš Rosický (Borussia Dortmund), Vladimír Šmicer (Bordeaux), Karel Poborský (České Budějovice), David Jarolím (Amburgo), Jaroslav Plašil (Monaco).

La zona mediana del campo ha pochi segreti perché tutti i giocatori chiave hanno una spaventosa esperienza internazionale. Nedved non sarà forse ai livelli del pallone d'oro del 2003 ed è pure un po' invecchiato ma in questa squadra riesce sempre a dare il suo splendido contributo; d'altra parte il capitano della squadra è un altro centrocampista ormai 33enne e cioè Galasek, una vita per il calcio olandese e da un bel po' di tempo accasatosi ad Amsterdam nelle file dell'Ajax. Se questi sono i muscoli, la fantasia non è da meno: i piedini magici di Rosicky sono già caldi e il piccolo genio, per di più, gioca in casa dal momento che milita nel Borussia Dortmund; d'altra parte Poborsky, seppur ormai alla fine di una onorevole carriera, ha i colpi e l'esperienza per cambiare le sorti di qualunque match (Roma, 5 maggio, può dire qualcosa). Avere poi rincalzi del calibro dell'ex campione d'Europa con il Liverpool tale Smicer (anche in gol nella finale di Istanbul) e poi un certo Plasil fa dormire sonni più che tranquilli al canuto tecnico dei cechi.

Terminali offensivi saranno Milan Baroš (Aston Villa), Marek Heinz (Galatasaray), Vratislav Lokvenc (Austria Salisburgo), Jiří Štajner (Hannover 96), Jan Koller (Borussia Dortmund).

I due papabili attaccanti titolari sono come ovvio Baros, sgusciante ed estroso, e Koller, gigante buono ed agile. Dei due si sa praticamente tutto: il primo dopo una stagione strepitosa al Liverpool due anni fa ha fatto altrettanto bene all'Aston Villa; il secondo, che radiomercato vuole vicino al Palermo di Zamparini, è invece una bandiera del Borussia Dortmund e famoso è rimasto un suo gol in finale di Coppa Uefa contro il Feyenoord di qualche anno fa. Sia Heinz che Stajner hanno giocato nell'amichevole di due giorni fa contro la Costarica, segno che Bruckner sa di poter contare su di loro; e poi il gol del definitivo 1-0 è stato siglato dall'attaccante del Salisburgo Lokvenc per cui sembra che il reparto più avanzato sia pronto per un mondiale più che positivo.

La Repubblica Ceca come sappiamo è inserita nel girone E insieme all'Italia, al Ghana e all'USA. Bruckner sa che il girone è alla portata dei suoi giocatori anche perché questa nazione ha sempre fatto più che bene in queste competizioni, riferendosi alle positive prestazioni negli Europei inglesi e portoghesi. Di certo però è risaputo quanto questo team sia una incognita per cui a giocatori indubbiamente di fama internazionale, alterna partite inspiegabilmente abuliche per cui ogni possibile pronostico potrebbe sembrare tanto scontato quanto assurdo. Di certo l'Italia (che già nel '90 incontrò la Cecoslovacchia nel girone eliminatorio) non dovrà abbassare la guardia e dovrà ben guardarsi dall'assalto alla vittoria del girone da parte dei cechi. Si sa, chi arriva secondo becca il Brasile...

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