Abbiati contestato a Zurigo per le sue idee di destra



Questa sera il Milan a Zurigo proverà, molto probabilmente con successo, a difendere il vantaggio del turno di andata contro lo Zurigo. I rossoneri si erano imposti per tre reti a una dando inizio a quella rinascita tanto auspicata da Galliani e dai tifosi. Nella giornata di ieri però si è registrata una singolare contestazione, non nei confronti della squadra, bensì verso il portiere Christian Abbiati a causa di alcune dichiarazioni rilasciate in settimana.

L'ultimo numero di Sportweek, il settimanale della Gazzetta dello Sport, ha pubblicato una lunga intervista al portiere rossonero. Tra i vari temi affrontati c'era anche la politica. L'estremo difensore esplicando le sue idee ha dichiarato di provare simpatia per alcuni ideali fascisti. In particolare Abbiati aveva detto: "Del fascismo condivido ideali come la Patria e i valori della religione cattolica, mi piace la capacità che aveva di assicurare l’ordine, garantendo la sicurezza dei cittadini".

Queste parole non sono piaciute ad un piccolo gruppo di tifosi, probabilmente dello Zurigo la cui tifoseria è ideologicamente schierata a sinistra. Il gruppetto ha fatto irruzione nello stadio Letzigrund deserto in quanto chiuso al pubblico e ha esposto uno striscione che recitava: "Zurigo ricorda le vittime del fascismo. Abbiati bastardo", poi sono stati intonati dei cori offensivi, distinti chiaramente, all'indirizzo del portiere rossonero.

L'intervento degli steward è stato pronto e gli invasori si sono dispersi senza che potessero essere identificati. Abbiati ha commentato l'episodio minimizzando l'accaduto e aggiungendo di non essere per niente toccato dalla contestazione. Questa sera con la sua squadra proverà a ottenere il risultato positivo che permetterà al Milan di accedere alla fase a gironi della Coppa UEFA.

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