Verso Juve – Napoli: Cavani in panchina in Bolivia, ansia per i tifosi partenopei

A Napoli non sanno se essere contenti o meno della scelta di Tabarez, ct dell’Uruguay, di tenere Cavani in panchina nella proibitiva (per l’altitudine) trasferta delle Celeste in Bolivia: nel capoluogo campano temono che il Matador sia affaticato e la prospettiva del viaggio di ritorno non mette allegria.

Per il momento la sensazione è che sia solo una scelta tecnica di Oscar Washington Tabarez, ma a Napoli hanno già preso i cornetti rossi e le immagini di San Gennaro: Edinson Cavani, impegnato questa sera (ore 22 ore italiane) in Bolivia per un delicato match di qualificazioni Mondiali col suo Uruguay, vedrà probabilmente la partita dalla panchina. Affaticamento per il Matador napoletano? Dal Sudamerica si parla di una Celeste che per la proibitiva trasferta in altura (La Paz è una città altissima, a 3650 metri sopra il livello del mare) si affiderà a una formazione più coperta con due sole punte, gli inamovibili Suarez e Forlan.

Ci sarebbe di che esultare dalle parti di Napoli, se non fosse che le condizioni di Cavani, a così tanti chilometri dal Vesuvio, non sono notissime; lui ci tiene a rassicurare tutti tramite Ovacion Digital: “Avrò tempo e modo per pensare alla gara con i bianconeri, ora penso a recuperare forze e morale per la difficile partita con la Bolivia” ha detto il formidabile centravanti uruguaiano che inevitabilmente, però, nel pensare alla Juve non potrà prescindere dal lungo viaggio di ritorno. Circa 15mila chilometri sopra l’Oceano, un jet-lag da recuperare, un altro viaggio fino a Torino: Napoli trepida confidando nella forza, soprannaturale, del suo Matador.

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