Nocerino e Amauri: la vigilia agrodolce degli ex

Domenica pomeriggio andrà in scena la sfida tra Juventus e Palermo, una partita molto importante per entrambe le squadre. I bianconeri prima della sosta vogliono ritrovare i tre punti e la serenità, per i siciliani invece sarebbe l'occasione giusta per sfatare il tabù trasferte e l'avversario blasonato sarebbe la vittima ideale. Ma oltre a questo, domenica sarà la giornata dei ricordi, della nostalgia e magari anche della rivincita per due giocatori che quest'estate hanno cambiato maglia: Antonio Nocerino e Amauri.

Il centrocampista napoletano, dopo essere stato uno dei giovani su cui la Juve puntava di più all'inizio della passata stagione, si è trovato a indossare il ruolo di contropartita tecnica proprio nell'affare che ha portato il brasiliano a Torino. Pur non dimenticando i suoi trascorsi, ma soprattutto i suoi ex compagni, ora è in Sicilia per togliersi qualche sassolino dalla scarpa, per dimostrare alla dirigenza bianconera di averlo scaricato forse con troppa fretta.

Racconta del suo rapporto con Claudio Ranieri descrivendolo come un normale rapporto tra tecnico e giocatore, insomma stima ma non amicizia. E alla domanda di rito circa l'esultanza in caso di gol Nocerino risponde senza esitare che festeggerà eccome, senza rancore. In fondo porterebbe rispetto soltanto per la squadra della sua città, il Napoli: ricordiamo la sua non esultanza con la maglia del Piacenza in Serie B.

Se per Nocerino è una partita particolare proviamo ad immaginare cosa possa significare per Amauri. Lui Palermo l'ha amata e la città ha ricambiato il suo amore, non sono pochi i tifosi rosanero che sostengono che sia stato anche più forte di Luca Toni. Adesso però è un giocatore della Juve e darà tutto per aiutare la squadra ad uscire da questa "crisetta" di inizio autunno, ribadisce che lui a Torino vuole restare e non essere soltanto una meteora di passaggio.

Ma il calore dei palermitani lo porta ancora nel cuore e la sua riconoscenza verso quella gente lo porterà a non esultare in caso di marcatura. La città sicuramente apprezzerà la sensibilità dell'ex figlioccio ma probabilmente i tifosi sperano che Amauri non abbia neanche l'occasione per porsi il problema dell'esultanza. L'amore per un giocatore è una cosa, ma quello per una maglia è molto più importante.

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