Calcioscommesse: Conte sceglie il rito abbreviato, ecco perché

Calcioscommesse - Ha preso il via proprio oggi a Cremona il processo Last Bet, che vede implicate 115 persone, tra cui anche il commissario tecnico della nazionale italiana di calcio, Antonio Conte. L’ex allenatore della Juventus ha deciso di chiedere il rito abbreviato, il perché lo spiega chiaramente uno dei suoi legali, l’avvocato Arata:

"L'idea è quella di cercare di uscire al più presto da questa vicenda, questo è il nostro obiettivo. Ci siamo mossi in questo senso. Abbiamo presentato memorie - continua l’avvocato - , è stato ridotto il capo di accusa e lavoriamo su un'ipotesi omissiva in quanto allenatore che non avrebbe vigilato sul comportamento di qualche giocatore. Il problema nostro è di venirne fuori in fretta. Conte l'ha sentito il mio collega Cammarata, è sereno ma vuole che questa vicenda finisca al più presto. La sua è una totale estraneità e in questo senso ci siamo mossi. Il problema è il danno e l'esigenza di fare in fretta".

Antonio Conte è accusato dalla procura di Cremona di frode, ma il commissario tecnico è tranquillo e sicuro di uscire dalla vicenda molto in fretta, ni modo da concentrarsi meglio sulla preparazione degli Europei di Francia. In aula, presenti anche i legali della Figc: la Federcalcio di Tavecchio, ha deciso di costituirsi parte civile, ma solo nei confronti di coloro i quali sono accusati di associazione a delinquere, ma non nei confronti di chi è accusato di illecito e frode, tra cui anche Conte.

Antonio Conte e il calcioscommesse

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