Inter-Bologna 2-1: la magia di Ibra e l'errore del capitano fanno notizia

Tacco di Ibrahimovic
Serata dal clima piacevole in quel del Meazza per il primo incontro di sempre tra Mourinho e Arrigoni, alla vigilia della gare i due tecnici, a differenza di quanto si era stati abituati ultimamente, non si sono scambiati battute velenose. La distensione tra le due formazioni che si affrontano infatti sarà una costante della gara. L'Inter parte con il vecchio 4-4-2, difesa con un inedito Rivas alla sua prima di quest'anno accoppiato a Ivan Ramiro Cordoba; esterni di difesa Zanetti e Maicon. In mezzo le redini del gioco sono affidate a Muntari, Vieira, Quaresma e Mancini esterni a supportare il duo scandinavo-brasiliano Ibrahimovic-Adriano. La squadra emiliana, che qui a Milano aveva vinto all'esordio contro il Milan, sceglie un modulo meno propositivo e più folto nelle retrovie: un 4-5-1 con Di Vaio a sfidare Julio Cesar e Adailton in veste di suggeritore. (Video)

Parteza rossoblu - Il Bologna incomincia bene e l'Inter sembra lasciare volentieri lo sfogo all'avversario, che ben presto però esaurisce il brio iniziale con una botta di fuori dello specialista Volpi. Poi è la squadra di casa e fare il gioco con gli scambi di posizione tra i due attaccanti, la classe di Viera a dettare i tempi e la supremazie sulle fasce.

Ibra in cattedra - E' al minuto 25, dopo diversi tentativi di imbastire una azione letale, falliti spesso per imprecisione nei tocchi finali, che si compie il miglior gesto della partita: Adriano punta sulla fascia il difensore, lo lascia sul posto e crossa sul primo palo per Zlatan Ibrahimovic che anticipando marcatore, portiere e stadio intero deposita in rete con pregevole tacco al volo. Il gol è da dvd celebrativo e San Siro viene giù infatti, il Bologna accusa il colpo. Il primo tempo finisce con l'Inter assaltatrice che non spegne però del tutto i sogni di rimonta degli ultimi in classifica perché manca il raddoppio.

Penalty - La seconda frazione di gioco si apre così come si era chiusa la prima, i padroni di casa in avanti tant'è che su cross di Mancini dalla destra arriva l'errore di Volpi che tocca di mano. Rigore al 4' del secondo tempo, al dischetto si presenta il filgiol prodigo, Adriano che con freddezza manda la sfera dalla parte opposta di Antonioli. Sembra fatta ma è presto per pensare brividi non ce ne siano più.

Doppio incubo - E' l'incomprensione ad aiutare i bolognesi quando all'11' Zanetti e Cordoba non si dividono a dovere il compito e consegnano un rinvio errato sui piedi di Moras, il greco segna e inietta fiducia negli uomini della Menarini. 2 a 1, partita riaperta e Bologna su di giri. Tempo cinque minuti e ritornano ad aleggiare gli spettri dell'infortunio grave sulla difesa nerazzurra: Rivas nel tentativo, peraltro riuscito, di mettere in fallo laterale su ripartenza rossoblu s'accascia per terra dolorante, uscirà in barella. L'emergenza difensori già di per sè ad alti livelli tocca l'apice, Mourinho torna allora al 4-3-3 inserendo Cambiasso centrale difensivo e Stankovic terzo di centrocampo al posto di Mancini.

Finale nerazzurro - Arretrando in difesa, assaltata da un Bologna con una punta in più, Marazzina, l'Inter non perde la calma e dagli arrembaggi del Bologna ne ricava contropiedi pericolosi. A Quaresma manca la risolutezza nell'ultimo passaggio in situazione di superiorità numerica, a Ibrahimovic la precisione a tu per tu con Antonioli per firmare doppietta e 3-1. L'Inter porta tre punti in cascina che la rendono capolista, per un notte almeno, in compagnia della Lazio e in attesa del Napoli.

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