Genoa-Napoli 3-2: spettacolo e gol al Ferraris



Dopo i risultati di ieri sera il Napoli aveva l'occasione di scendere in campo per conquistare la testa della classifica, circostanza questa che non si verificava dal lontano 1990. Di fronte c'era il Genoa di Gasperini, una squadra il cui inizio di stagione è stato caratterizzato dall'andamento altalenante: tanto perfetti e travolgenti in casa quanto disastrosi in trasferta, questa la sintesi delle prime cinque giornate dei grifoni.

Edy Reja decide di affidarsi al tandem argentino formato da Lavezzi e Denis supportati da un robusto ma eclettico centrocampo in cui gente come Maggio, Hamsik e Mannini sono in grado di coniugare qualità e quantità. Per il Genoa solito 3-4-3 con il principe Milito affiancato da Palladino e Sculli in attacco, supportati da un centrocampo robusto e con Rubinho protetto dal trio Criscito-Biava-Papasthatopoulos (Fotogallery - Video).

Passano soltanto trenta secondi dal fischio d'inizio ed è già tempo di festeggiare per i tifosi partenopei: Biava e Criscito si scontrano spianando la strada a Lavezzi che con un sinistro imparabile indirizza il pallone all'incrocio dei pali. Il gol del vantaggio non doma la sete di vittoria degli azzurri, "El Pocho" fa girare la testa a Criscito che si salva quando Dondarini giudica il suo fallo di mano fuori area. Il Genoa non riesce a costruire occasioni da gol anche perché a centrocampo il piccolo Gargano giganteggia; da registrare un gol annullato, giustamente, a Milito.

Quando la prima frazione sta per volgere al termine la partita cambia faccia all'improvviso. Il merito è del difensore greco Papasthatopoulos che si improvvisa bomber di razza, su calcio d'angolo stoppa la palla, si libera di Santacroce e infila Gianello con un preciso sinistro. Le squadre vanno negli spogliatoi su risultato di parità con il Napoli che può mordersi le mani per non essere riuscito a chiudere la partita.

Nella ripresa il Genoa cambia faccia, rinfrancato dal pareggio alza i ritmi e macina gioco. Al 7° minuto Milito giostra bene un contropiede, serve la palla all'accorrente Palladino il quale non ci pensa due volte e sigla il gol del vantaggio. Dopo 3 minuti dal vantaggio i grifoni restano in inferiorità numerica per l'espulsione di Marco Rossi per fallo da ultimo uomo su Lavezzi, i campani però non ne approfittano. Subiscono anzi il terzo gol da Milito che raccoglie un cross di Juric e di testa batte facilmente Gianello.

Ma gli uomini di Edy Reja sono duri a morire e dopo soli due minuti accorciano le distanze con Denis per regalare al pubblico un finale esplosivo. Gli azzurri cercano con tenacia il pareggio e ci provano in tutti i modi ad agguantarlo ma è Rubinho il protagonista del finale di questa emozionante partita, soprattutto quando nega a Denis la gioia della prima doppietta italiana con un autentico miracolo.

Termina così la partita con la vittoria di un Genoa che ancora una volta si dimostra implacabile tra le mura amiche, se Gasperini riuscisse a trovare la ricetta per fare punti anche fuori potrebbe togliersi belle soddisfazioni. Per il Napoli arriva la seconda sconfitta in quattro giorni ma non c'è da demoralizzarsi, la squadra gioca bene e la stagione è ancora lunga, ci sarà molto tempo per togliersi delle soddisfazioni.

GENOA-NAPOLI 3-2 (1-1)
MARCATORI: Lavezzi al 1'pt, Papasthatopoulos al 44'pt, Palladino al 7'st, Milito al 28'st, Denis al 30'st
GENOA: Rubinho; Papasthatopoulos, Biava, Criscito; Mesto, Rossi, Juric, Modesto (dal 34' pt Bocchetti); Sculli (dal 35' st Vanden Borre), Milito, Palladino (dal 32' st Jankovic). All.: Gasperini.
NAPOLI: Gianello, Santacroce (dal 1' st Contini), Rinaudo, Aronica; Maggio, Pazienza (dal 29' st Montervino), Gargano, Hamsik, Mannini (dal 22' st Pià); Denis, Lavezzi All.: Reja.
ARBITRO: Paolo Dondarini
ESPULSI: Rossi al 10'st, Papasthatopoulos al 45'st
AMMONITI: Santacroce, Sculli, Hamsik.



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