Milan, Nocerino si fa sentire: “Non ero un fenomeno prima, non sono un brocco ora”

Antonio Nocerino ha parlato questa mattina del suo momento e di quello del Milan: sottolinea alcune difficoltà di posizionamento in campo ma ci tiene a sottolineare che non era un fenomeno lo scorsa stagione così come non è un brocco ora.

Il grande colpo di Adriano Galliani: sul finire del mercato estivo 2011, l’ad del Milan riuscì ad accaparrarsi Antonio Nocerino pagando appena 500mila euro al Palermo. E il mediano campano esplose in rossonero dopo le comunque buone stagioni alla Juve e al Palermo: 48 partite tra tutte le competizioni e la bellezza di 11 gol, un centrocampista capace di abbinare quantità, qualità e un ottimo rapporto col gol. Naturale la convocazione del ct dell’Italia Cesare Prandelli per gli Europei 2012 (dove Nocerino disputerà due partite), quindi una nuova stagione col Diavolo con molte novità: numero 8 (che fu di Gattuso) sulle spalle al posto del 22, non più Ibrahimovic a ispirare i suoi letali inserimenti sotto porta, una squadra rivoluzionata che proprio in Nocerino riponeva grande fiducia e aspettative per rimanere ai livelli che competono al Milan.

Tuttavia insieme al pessimo inizio di stagione del club di Via Turati, è conciso anche un avvio col freno a mano tirato per il centrocampista di scuola Juve che fino ad ora ha collezionato 5 presenze in campionato (e 2 in Champions), nessun gol e, soprattutto, ha perso la Nazionale, non convocato per il recente doppio impegno degli azzurri contro Armenia e Danimarca. Cosa è successo ad Antonio Nocerino? Il diretto interessato ha parlato del suo momento nel corso di un intervento di fronte ai ragazzi dell’Istituto Pareto di Milano, nell’ambito del progetto “Non fare autogol. Gioca d’attacco contro il cancro“:

“Non ero Pelè l’anno scorso e non sono diventato scarso oggi. Per l’eventualità faccio anche il terzino ma è una scelta che spetta all’allenatore. Da quando è iniziato il campionato ne ho sentite di tutti i colori, lavoro in maniera tranquilla e serena. Ho giocato contro la Juve senza Ibra e ho fatto gol, vengo attaccato in maniera più forte perché ho fatto bene l’anno scorso, lo stesso Boateng, ho il mio obiettivo, la vivo in modo sereno. Mi prenderò le mie rivincite, posso giocare alla Perrotta come giocava nella Roma dietro le punte oppure sulla sinistra. Spero che il mister possa cambiare modulo altrimenti mi adatto. Non sono stupido, in alcuni ruoli c’è gente più brava di me”.

Non tira indietro la gamba quando combatte al centro del campo, Nocerino non è tipo che tira indietro nemmeno la lingua quando viene interrogato sulla sua posizione in campo: “Lo sanno anche i muri che mi piace fare la mezzala“. Tuttavia il napoletano non usa toni polemici, anzi utilizza la solita grinta per dare una spinta morale al Milan, in crisi come non mai in questo primo scorcio di stagione:

“Speriamo di risollevarci, dobbiamo dare continuitá a questa societá. È una squadra importantissima, il club più titolato al mondo. Bisogna lavorare, vedere il Milan con quella classifica non mi sembra davvero giusto, mi impegnerò per uscire da questo momento. Per risollevarsi serve un filotto di risultati positivi. Cerchiamo di vincere qualche partita per arrivare a marzo e tirare le somme, farlo ora non è rispettoso. Non è un organico da settimo o ottavo posto, se lo vedo in quella posizione mi sbatto con la testa nel muro, spesso pare che parliamo di una squadrata qualsiasi ma il Milan è il Milan, bisogna avere rispetto per questa squadra. Questa società ha fatto la storia e non si può dimenticare quello che si è fatto in passato. Abbiate un pò di rispetto, non criticatela è da matti. Affrontiamo la Lazio una squadra in forma cercando di fare risultato positivo perchè può essere la nostra svolta”.

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