Genoa-Napoli: lo striscione vietato al Ferraris



Poco più di due anni fa genoani e napoletani festeggiavano insieme la promozione in Serie A, due tifoserie accomunate dalla stessa immensa gioia e da un gemellaggio lungo un quarto di secolo. Belle pagine di sport cancellate, offuscate dagli eventi di cronaca che continuamente conquistano la ribalta sulle pagine sportive. L'ultimo in ordine di cronaca ha riguardato proprio i tifosi partenopei e i grandi disguidi creati da alcuni di loro in occasione della trasferta di Roma alla prima di campionato.

Da quel giorno di fine agosto è tornata la linea dura nei confronti dei tifosi, molte sono state le trasferte vietate, tutte per i napoletani. Nonostante ciò si è anche avuta la dimostrazione che con il dialogo si possono raggiungere obiettivi inimmaginabili, è il caso delle trasferte a Firenze di juventini e bolognesi. Non sempre però la buona volontà è sufficiente, anzi a volte neanche l'assoluta certezza dell'amicizia tra tifoserie basta a far cadere le limitazioni.

Così, quando i napoletani avrebbero voluto seguire la loro squadra a Genova in occasione della partita con i rossoblu hanno dovuto sottostare al divieto. Nessuno ha tenuto in considerazione che le due tifoserie sono gemellate da anni, che hanno festeggiato gomito a gomito il ritorno in A, che addirittura i napoletani hanno dormito all'interno del Ferraris prima della sfida promozione. Per questo i genoani hanno deciso di solidarizzare con gli amici campani esponendo uno striscione che recitava: "L'osservatorio dimentica 26 anni di gemellaggio".

Questo striscione però non è piaciuto alla polizia che lo ha fatto prontamente rimuovere tra le proteste generali. Peccato che nessuno abbia parlato però del fatto che i tifosi azzurri erano comunque nello stadio, mescolati ai genoani a godere dello splendido spettacolo offerto dalle due squadre. Siete d'accordo con la linea dura del governo? Esprimete la vostra opinione nel nostro sondaggio.

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