Tutti per Stefano Borgonovo: domani l'amichevole di beneficenza

Un mese fa la notizia della malattia di Stefano Borgonovo ha sconvolto tutti gli appassionati di calcio e non solo. L'ex giocatore di Fiorentina e Milan è affetto dal morbo di Lou Gehrig, la terribile malattia che ha fatto già molte vittime nel mondo del calcio, ricordiamo ad esempio tra gli altri il grande capitano del Genoa, Gianluca Signorini. La mobilitazione per sensibilizzare la gente e per raccogliere fondi è stata grandi e domani sera all'Artemio Franchi di Firenze raggiungerà il suo culmine.

Fiorentina e Milan hanno organizzato un'amichevole di gran lusso per dare il loro contributo alla causa e supportare la ricerca nello sconfiggere il morbo. Sono molti i nomi che prenderanno parte all'evento tra cui ben cinque palloni d'oro. Primo fra tutti il grande Roberto Baggio, ma anche i milanisti Shevchenko, Ronaldinho e gli indimenticati Marco Van Basten e Ruud Gullit. Tutti insieme per dare forza e coraggio all'ex sfortunato compagno. Mancherà un altro grandissimo, Carlos Dunga, che però ha voluto comunque mandare un messaggio di incoraggiamento.

Non solo palloni d'oro ma anche altri grandi ex campioni. Tra i viola scenderanno in campo gente come Antognoni, Buso, Di Chiara, Fatih Terim, Iachini, Nappi e Toldo. Ma i rossoneri non saranno da meno, a rispondere all'appello ci saranno Albertini, Franco Baresi, Rijkaard, Costacurta, Donadoni, Ancelotti, Costacurta e Tassotti. Ne verrà fuori sicuramente una partita divertente ma dal fine nobilissimo.

L'accesso all'evento sarà gratuito per tutti gli studenti degli istituti superiori di Firenze ma per richiamare più gente possibile il questore di Firenze ha deciso di sospendere tutte le restrizioni relative alla vendita di tagliandi in uso per i normali incontri di calcio. Non ci sarà bisogno di carta d'identità e sarà sempre possibile cedere il proprio biglietto ad altre persone senza nessuna pratica burocratica da svolgere.

Il ricavato di "Tutti per Stefano Borgonovo" sarà interamente devoluto in beneficenza per finanziare la ricerca, inoltre i giocatori in campo indosseranno delle magliette speciali che saranno poi messe all'asta, ovviamente anche tutto ciò che sarà guadagnato con le aste contribuirà a rimpinguare i fondi per la ricerca del morbo di Lou Gehrig. Anche se un'amichevole non risolve certo i problemi è pur sempre un piccolo mattoncino verso, si spera, la sconfitta di questa terribile malattia.

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