Prandelli: "La nazionale? Non si rifiuta mai"

Cesare Prandelli non vede l’ora di tornare “in sella”, o meglio in panchina. Ospite della trasmissione radiofonica “Deejay Football Club” su Radio Deejay, l’ex tecnico della Fiorentina, nonché ct della nazionale italiana per quattro anni, ha toccato alcuni argomenti dell’attualità calcistica. In questi giorni diversi allenatori sono stati accostati alla panchina dell’Italia, altri si sono sostanzialmente auto-candidati. Prandelli ammette che in caso di chiamata da parte del presidente federale Tavecchio, non direbbe di no:

“Mi piacerebbe tornare in corsa portando il sorriso e la gioia della voglia di giocare a calcio. La Nazionale? Una chiamata in azzurro non si deve mai rifiutare”.

Con un eventuale ritorno di Prandelli sulla panchina azzurra, si riaprirebbero le porte anche per Mario Balotelli: con Conte non ha mai trovato spazio, mentre l’ex CT non ha avuto grossi problemi nella sua gestione passata.

“Io non l’ho subito - ammette - , ma non so se è recuperabile. Non dobbiamo dargli nessun consiglio, dovrebbe essere lui a parlare in questo momento”.

Cesare Prandelli

Quanto ai prossimi Europei di Francia, l’ex commissario tecnico è molto ottimista sul cammino degli azzurri, anche se non sono i favoriti per la vittoria finale:

“Sono convinto che l’Italia farà un grande Europeo, ma tutto diventerebbe più complicato se si dovessero alzare le aspettative nei confronti degli azzurri. La favorita per la vittoria finale? La Francia”.

C’è spazio anche per una battuta su Francesco Totti, che non sta vivendo propriamente un buon momento, visto che alla Roma è stato messo ai margini da Luciano Spalletti:

“E’ un patrimonio del calcio italiano - sottolinea Prandelli - e merita tutta la nostra considerazione. Ha scelto di restare sempre con la stessa maglia e questo è bellissimo. Il problema della sua permanenza da calciatore compete alla proprietà giallorossa, ma penso che sia fondamentale che lui mantenga il sorriso”.

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