Nazionale: Stop alle trasferte per i tifosi?

Giusto vietare le trasferte ai tifosi dopo i fatti di Sofia?

Quella di Sofia contro la Bulgaria, potrebbe essere stata l'ultima trasferta con tifosi al seguito per la Nazionale italiana per chissà quanto tempo. In seguito ai vergognosi cori filo-fascisti da parte di un centinaio di supporter italiani infatti, il presidente della Federcalcio Abete ha tuonato: "Non chiederemo più altri biglietti per le partite dell'Italia all'Estero."

Dopo le parole di sdegno per quanto avvenuto sabato, dove tre ultras italiani sono stati arrestati per aver bruciato una bandiera bulgara, si è passati ai provvedimenti o, quantomeno a proposte di provvedimento. Una presa di posizione forte, forse necessaria ma che cozza terribilmente con le successive dichiarazioni dello stesso Abete:

"Ritengo che chi ha esibito le croci celtiche a Sofia possa essere individuato, visti i mezzi tecnologici oggi a disposizione. Non si tratta di tifosi, ma di persone che hanno una propensione a delinquere con l'intenzione di danneggiare l'immagine del calcio e del nostro paese. I biglietti vengono venduti dalla federazione previa verifica del ministero dell'Interno. Figc e ministero hanno nome e cognome delle persone assegnatarie dei tagliandi. Purtroppo, poi, lo stadio di Sofia non aveva nessun controllo all'accesso: non c'erano tornelli o schede di lettura, quindi bisogna vedere se nell'impianto è entrata qualche persona diversa dall'assegnataria del biglietto. Dispiace, perchè molte persone tra le 144 presenti allo stadio di Sofia non hanno nulla a che fare con i disordini".



Se è vero che i responsabili possono essere individuati, ha senso impedire a tutti i tifosi di seguire la Nazionale all'estero? Ed è possibile che nessuno degli autori di questo gesto fosse conosciuto alle autorità? Voi cosa ne pensate?

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