Matthaeus arrestato e poi rilasciato in Israele



Il pallone d'oro Lothar Matthaeus, campione del mondo con la Germania e ora allenatore in Israele del Maccabi Netanya, venerdì scorso ha vissuto delle brutte ore nell'aeroporto di Tel Aviv. L'allenatore è stato infatti arrestato perché sprovvisto del regolare permesso di lavoro obbligatorio e il suo visto da turista era ormai scaduto. L'episodio è avvenuto nell'aeroporto "Ben Gurion" ed è stato raccontato direttamente dall'ex giocatore al magazine tedesco "Kicker".

Per la sua liberazione sono servite molte telefonate. A interessarsi del caso c'è stata ovviamente la società che lo ha messo sotto contratto tre mesi fa. Decisivo però è stato l'intervento di alcune personalità locali, tra cui importanti uomini politici, che hanno fatto in modo che le procedure burocratiche si snellissero notevolmente. Alla fine Mattahaeus è stato liberato e ha visto la validità del suo visto turistico prolungata di un'ulteriore settimana.

La sua posizione resta per il momento provvisoria e in questi giorni il Maccabi Netanya dovrà provvedere alla sua definitiva regolarizzazione altrimenti sarà costretto, ovviamente, ad abbandonare il paese. Il tedesco si augura che tutto vada bene, il suo commento stizzito su questa vicenda ha fatto capire che non tollererà altri disguidi: "E’ stato sconvolgente. Non mi era mai capitato che un club non riuscisse a districarsi in una situazione come questa". Come non dare ragione al buon vecchio Lothar, l'arresto in un paese straniero non deve essere affatto piacevole come situazione.

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