Carrera in conferenza stampa: la velenosa sfida Juve – Napoli dentro e fuori dal campo

Carrera in conferenza stampa non si risparmia frecciate avvelenate nei confronti dei partenopei. E la vigilia si mantiene bollente.

La conferenza stampa nel prepartita di Juventus-Napoli, di cui seguiremo la diretta, non poteva che essere anche infarcita delle precedenti scaramucce che ne hanno creato una sfida nella sfida. I commenti di Carrera hanno quindi riguardato non solo il match tra le due attuali capoliste, ma anche la battaglia che imperversa tra i club fin dalla supercoppa italiana, vinta poi dai bianconeri.

Visti i precedenti Carrera non si è risparmiato infatti le punzecchiature ai partenopei, ovviamente aiutato dagli assist dei giornalisti che hanno ripescato dal calderone le vecchie scaramucce e proposte anche di nuove. Nessuna diplomazia quindi per il collaboratore tecnico della Juventus, che ha così continuato a mantenere la linea della provocazione con il Napoli. L’unica polemica ormai lasciata alle spalle è quella relativa alla Supercoppa, che per Carrera oltre a essere acqua passata è stata anche solo un gioco.

Il collaboratore tecnico dei bianconeri, forse anche per non sparare sulla crocerossa a seguito del deferimento alla disciplinare dei partenopei, ha così descritto i litigi estivi con Mazzarri: “Se voglio lanciare un messaggio distensivo a Mazzarri? Non ho messaggi, per quanto riguarda le polemiche estive in Supercoppa è stato divertente, abbiamo scherzato, ma sono state solo battute. Finisce lì, se ci sarà l’occasione stringerò la mano a Mazzarri”. Ma questa è solo la parte più blanda del discorso di Carrera, che su altri argomenti non si è invece risparmiato nel calcare la mano.

Inevitabile infatti la frecciatina riguardante le ultimissime polemiche sui presunti favoritismi nei confronti dei nazionali bianconeri: “Le nazionali? Tutte le grandi squadre hanno avuto problemi, molti giocatori sono tornati stanchi o acciaccati. Noi abbiamo i nostri, ma non piangiamo e non ci lamentiamo in giro”, aggiungendo poi: “Sarà Gigi a dirci se si sentirà in grado di giocare o no, dipende da lui. Vucinic è messo un po’ peggio di Gigi, è debilitato a causa di un’ influenza intestinale. Valuteremo se convocarlo”. Infatti, ironia della sorte, mentre il Napoli si lamentava delle convocazioni in Nazionale in vista del big match con la Juventus, è toccato proprio al portierone Buffon avere la peggio e uscirne acciaccato.

A condire il tutto anche una piccola polemica sulle differenze di mentalità tra Napoli e Juventus, che tra l’altro giocheranno con lo stesso modulo. Carrera ha tenuto prima a precisare le differenze concrete: “Si affrontano due squadre che giocano col 3-5-2, ma noi facciamo un calcio più propositivo, loro si affidano a giocate dei singoli e ripartenze. Conte non si è ispirato al Napoli quando ha cambiato modulo passando al 3-5-2: è stata una scelta dettata dai giocatori che aveva a disposizione. Non abbiamo copiato da nessuno” e poi ha calcato la mano sulla diversa condotta di Napoli e Juventus in campionato fin ora: “Siamo due ottime squadre, ce la giochiamo a viso aperto. Il campionato è ancora lungo, molte squadre possono inserirsi nella corsa scudetto. Il Napoli vuole vincerlo, per farlo ha tralasciato persino la Coppa Uefa, noi invece vogliamo giocarcela fino in fondo anche in Champions”.

Insomma, come ci si aspettava le parole di fuoco ci sono state, ora però si dovranno accantonare le gare di dialettica e dimostrare sul campo chi è il più forte. E ovviamente sul valore dei giocatori bianconeri Carrera mette orgogliosamente in evidenza un aspetto: “Alla Juve ci sono seri professionisti, non soldatini. Giocatori e uomini che sanno quello che vogliono e si comportano nel migliore dei modi in campo e fuori. Facciamo il nostro dovere”. Anche questo è comunque stato detto appositamente in risposta a un altro recente polverone. Ma almeno questo non riguardava il Napoli.

Foto | © Getty Images

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